L’infinito B

Cultura

L’infinito B

infinito-BIl sopraggiungere delle cose pone all’essere umano delle scelte da compiere: entità nuove che possono mutare il corso degli eventi. C’è chi dice di pregare prima di un esame scolastico o clinico. Ma noi tutti siamo portatori di maturità esteriore ed interiore. Fuori, ogni uomo trasmette quello che l’anima pensa e induce a pensare. Grandi uomini del passato hanno preso decisioni epocali dopo una lunga e meditata risonanza. La vita soggiace alle leggi naturali, cerebrali dell’ individuo. Le cellule che la medicina identifica come entità vitali sono in perenne lotta con altre particelle vitali che infettano l’organismo. Potremmo anche affermare che il male, il maligno che ogni uomo porta in sé rappresentano la morte. Il domani ci interroga sulle decisioni che possono divenire importanti per i figli.
Interiorità che spera nel domani e prega Dio di donargli qualcosa di gioioso e razionalmente esatto.
Scrutare l’orizzonte, intravedere i monti, le vette maestose che poggiano sul cielo rappresentano l’infinito, la Natura superba creata da Dio: essere soprannaturale che lascia intravedere in ogni cosa il suo amore.

Anche se, a volte, l’amore celeste diviene simbolo di eternità. Vivere nell’incertezza e nell’infelicità è prerogativa dell’uomo agnostico. Tutti siamo convinti che la stessa interiorità umana discendi dal dio e denoti “disordine interiore”. Simbiosi di sensazioni e stati d’animo che impediscono al disegno celeste di compiersi. Il demonio e le cose materiali ci portano “fuori orbita”, il vizio e il peccato stanno ad indicarci la strada piena di buche che ci conduce verso la sofferenza: un susseguirsi di emozioni bipolari che indicano gioia e opacità allo stesso tempo. La strada diviene impervia.
Il treno della vita, i vagoni delle idee che stanno a simboleggiare l’inconsistenza delle cose. I pendolari, come routine quotidiana, viaggiano verso una meta che si trova in un centro metropolitano d’importanza fisica notevole. Abiti nella provincia di Cuneo e lavori a Torino (città, crogiuolo di culture diverse). Sogni la Mole, le dolci colline e il verde dei parchi. Porta Nuova ha cambiato “look”, centro nevralgico per la vita della capitale subalpina.

La metropolitana che collega la periferia al centro è l’essenza stessa del trasporto metropolitano e urbano.
Il treno, convoglio di vagoni trainati da una motrice, rappresenta la cultura opaca delle enucleazioni straripanti della sobrietà.
La razionalità indica “entità fisiche” a portata di uomo. Entità che stanno a comunicare novità. Il mutare delle cose e il trasformismo della società odierna implica una legge disorganica e disordinata. L’arrivo alla meta esterna gioia e diviene sembianza umana di rilassamento.

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