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L’inflazione è al 2,8%, il dato più alto dal 2008

Economia

L’inflazione è al 2,8%, il dato più alto dal 2008

Le stime preliminari sull’indice dei prezzi al consumo, portano un altra notizia non buona per il nostro paese: il tasso di inflazione medio annuo per il 2011, è infatti pari al 2,8%, con una notevole accelerazione rispetto all’1,5% che era stato registrato nel 2010. A segnalarlo è l’Istat, che ricorda come si tratti del dato più alto dal 2008. L’inflazione è rimasta stabile al 3,3% su base annua a dicembre, mentre su base mensile l’incremento è pari allo 0,4%. A spingere la corsa al rialzo, naturalmente, sono soprattutto i decisi rincari nel settore dei carburanti, se si pensa che qualora venga tolto questo capitolo, insieme a quello degli alimentari freschi, a dicembre l’inflazione di fondo, sarebbe stabile al 2,4%. scendendo addirittura al 2,3 se fossero tolti i soli beni energetici. Per quanto concerne gli altri settori, a dicembre si registra un forte aumento congiunturale dei prezzi dei trasporti (+1,7%), mentre risultano in calo i prezzi dei servizi ricettivi e di ristorazione (-0,4%), dei servizi sanitari e spese per la salute e delle comunicazioni (per entrambi -0,2%).

Su base annua, i maggiori tassi di crescita interessano i trasporti (+7,1%), l’abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+6,3%) e le bevande alcoliche e tabacchi (+6,0%). Risultano invece in calo i prezzi delle comunicazioni (-2,0%). I rialzi sono notevoli soprattutto per i prezzi del trasporto aereo passeggeri (+18,3%), che crescono su base tendenziale dell’8,7%. Anche il prezzo del caffè fa registrare forti rincari, più 16,8% su base annua. Sempre sul fronte alimentare sono da notare consistenti aumenti annui anche per zucchero (+17,2%) e cioccolato (+4,1%).
Per quanto concerne le reazioni a questi dati, per il Codacons la stabilizzazione dei prezzi a dicembre è un fatto molto negativo, perché se pure l’inflazione è stabile, i prezzi continuano a salire. L’associazione dei consumatori ricorda che l’aumento dello 0,4% su base mensile vuol dire che a gennaio ci sarà una inflazione record, che potrebbe arrivare a toccare il 3,6%. Valore che, tradotto in termini di costo della vita ed al netto dei futuri aumenti delle tasse introdotti dalla manovra Monti, dall’Imu all’Iva, comporterebbe una stangata da 1.059 euro per una famiglia media.

Proprio per tale motivo, il Codacons chiede al governo di stoppare tutti gli aumenti delle tariffe pubbliche. E anche Pietro Giordano, segretario generale di Adiconsum, si rivolge al Governo, chiedendogli di tagliare le accise sulla benzina. Resta solo da vedere se lo stato dei conti pubblici lo permetterà.

La benzina spinge l'inflazione
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