L'Inter non c'è più: il Novara espugna San Siro - Notizie.it

L’Inter non c’è più: il Novara espugna San Siro

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L’Inter non c’è più: il Novara espugna San Siro

Giornata grigia per Diego Milito
Giornata grigia per Diego Milito

Adesso lo si può affermare con tutti i crismi dell’ufficialità: l’Inter è in crisi. Dopo la disfatta con la Roma, ci si attendeva la reazione di Zanetti e compagni e invece è arrivata l’ennesima sconfitta, stavolta con una squadra come il Novara che, con tutto il rispetto, è veramente poca cosa. La ricetta usata dai piemontesi per stendere i nerazzurri, è quella che ci si aspettava da Mondonico: squadra tutta tirata all’indietro, davanti all’ultimo baluardo Ujkani, e qualche sporadico contropiede. Proprio su uno di questi, dopo che Lucio si era preso una vacanza in avanti per battere una punizione, Caracciolo ha infilzato Julio Cesar, con un tiro a rientrare, quando erano passati undici minuti della ripresa. L’Inter ha provato la reazione, che però ha prodotto non molto, nonostante Ranieri abbia deciso di buttare tutte le punte disponibili in campo, nel tentativo di scardinare il catenaccio piemontese. Purtroppo, ormai, sul piano tattico, anche il tecnico testaccino sta dimostrando di non raccapezzarsi più.

Dopo aver iniziato con una punta e due rifinitori, Snejider e Alvarez, ha cambiato completamente volto alla squadra in corso d’opera. Il risultato è stato quello visto dalla costernata tifoseria interista, caos completo e rendimento pericolosamente prossimo allo zero. Tanto da rischiare addirittura il secondo goal del Novara che però sarebbe andato al di là di una squadra che ha riesumato un gioco che avrebbe deliziato l’Helenio Herrera degli anni ’60. Insomma, alla luce di quanto successo oggi a Milano, si può dire che piove sul bagnato. Adesso, anche il Marsiglia diventa una vera montagna da scalare per una squadra sempre più derelitta e abituata alla sconfitta. Se si pensa che il Novara in una sola partita, ha fatto più punti che nelle dieci precedenti trasferte (due pareggi e otto sconfitte), si capisce come l’Inter abbia toccato il fondo. Almeno, si spera.

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