L’intercettazione: ‘O la smette o gli spariamo in bocca”

Bologna

L’intercettazione: ‘O la smette o gli spariamo in bocca”

Nella maxi operazione anti-‘ndrangheta , della Gdf di Bologna, riguardo il giro illecito delle slot machine, che ha portato all’arresto 29 persone, è emerso anche il nome del giornalista di Repubblica, Giovanni Tizian, in una telefonata intercettata del 2011, tra il capo della banda, Nicola Fernia (boss della ’ndrangheta) e il tuttofare Guido Torello. Nell’intercettazione il boss Fernia si lamenta degli articoli del giornalista sulla Gazzetta di Modena, Tizian, nei quali denunciava i legami di Fernia con la criminalità organizzata calabrese:. “O la smette o gli sparo in bocca”, rispondeva il faccendiere Torello. “In mezza pagina parla di me questo giornalista, ed e’ gia’ la seconda volta in due anni. Dice…un esponente della ‘ndrangheta, poi questa cosa dei giochi..”, dice Femia a Torello nella telefonata registrata. Così Torello si mette subito ha disposizione: “Va bene, mi dici come si chiama il giornale e il nominativo. E lo facciamo smettere immediatamente. Ci penso io, ce l’hai copia?”.

E aggiunge: “Ti diro’ che c’e’ un giornalista che rompe le balle ad una persona che mi sta aiutando, poi ti diro chi e’. O la smette o gli sparo in bocca, perche’ e’ una persona che mi sta dando una mano. “Questo e’ qui”, riferendosi a Tizian, “e’ “una persona che o gli stai sul culo…”. Il giornalista viene messo immediatamente sotto protezione da Roberto Alfonso, procuratore e responsabile Dda di Bologna, come riferisce l’Ansa.

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Simona Pagliarini 62 Articoli
Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda. (Horacio Verbitsky) Simona, laurea in Psicologia presso l'Università di Roma La Sapienza Giornalista-pubblicista di politica interna, estera e cronaca, scrittrice Amo l'amore, scrivere, il mare, la neve e la vita
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