L’intervento di Schwarzenegger: non me ne frega niente se non credete al cambiamento climatico

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L’intervento di Schwarzenegger: non me ne frega niente se non credete al cambiamento climatico

Se Terminator dice qualcosa, di solito conviene stare zitti e annuire. Non si sa mai come potrebbe reagire, lui.

La battuta viene sempre con una certa facilità, quando si parla di Arnold Schwarzenegger, ma lui ha dimostrato, in tutti questi anni, di essere un attore eclettico, capace di passare da Conan a parti semi comiche o addirittura auto ironiche (True Lies, ad esempio), nonché un apprezzato governatore locale, almeno a giudicare dal buon ricordo che di lui conservano molti californiani. Da sempre, poi, si è battuto in prima linea sulla questione del cambiamento climatico e, di recente, ha pubblicato un lungo post su Facebook, chiarendo in modo inequivocabile tutto ciò che pensa.

Schwarzenegger ha parlato della “mia battaglia per l’energia pulita”, rivolgendosi anche a quelli che “pensano che dietro l’energia rinnovabile ci sia un complotto” e a quelli che “dicono che il cambiamento climatico è una sciocchezza”. Anzi, è soprattutto a queste persone che l’ex attore e politico ha rivolto le sue domande: “primo : ritenete accettabile che 7 milioni di persone muoiano ogni anno per l’inquinamento? Sono più dei morti per omicidi, suicidi e incidenti stradali, messi insieme. Ogni giorno 19mila persone muoiono per l’inquinamento prodotto dai combustibili fossili. Accettate queste morti? Accettate il fatto che ci sono bambini in tutto il mondo costretti a crescere usando degli inalatori per respirare? La mia seconda domanda: pensate che il petrolio e il carbone saranno i carburanti del futuro? Al di là del fatto che i combustibili fossili distruggono i nostri polmoni, tutti quanti sono d’accordo che presto non ce ne saranno più. Qual è il vostro piano per allora? Io, personalmente, vorrei un piano. Non voglio finire come l’ultimo venditore di cavalli e calessi, ad arrancare mentre le automobili iniziano a girare sulle strade. Non voglio diventare l’ultimo investitore di Blockbuster quando viene fuori Netflix. Questo è esattamente quello che sta accadendo con i combustibili fossili”. (…) “Ho un’ultima domanda, e ci vorrà un po’ d’immaginazione.
Ci sono due porte. Dietro la porta numero uno c’è una stanza completamente sigillata con una normale macchina alimentata a benzina. Dietro la porta numero due c’è un’altra stanza identica, completamente sigillata, con una macchina elettrica. I motori di entrambe le macchine stanno andando a pieno regime.
Vi chiedo di scegliere una porta, entrare nella stanza e poi chiudervi la porta alle spalle. Dovrete stare nella stanza che avete scelto per un’ora. Non potete spegnere il motore della macchina. Non potete chiedere una maschera anti-gas. Immagino che scegliate la stanza numero due, con la macchina elettrica, giusto? La porta numero uno è una scelta fatale, chi mai vorrebbe inalare tutto quel fumo? Questa è la scelta che il mondo si trova a fare adesso”.

Colpisce, Schwarzenegger, come e più che se menasse cazzotti come in uno dei suoi action, soprattutto quando arriva alla pragmatica conclusione del suo post: “per usare le parole che piacciono tanto a voi commentatori, non me ne frega niente se non credete nel cambiamento climatico. Non potrebbe fregarmene di meno se siete preoccupati per l’innalzamento della temperatura o lo scioglimento dei ghiacciai. Non mi interessa chi fra noi due abbia ragione riguardo la scienza. Spero solo che scegliate di aprire la porta numero due insieme a me, per un futuro con un’energia più intelligente, sana, pulita e remunerativa”.

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