L’invasione barbarica di Jovanotti

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L’invasione barbarica di Jovanotti

E’ tornata la fortunata trasmissione di Daria Bignardi ‘Le invasioni barbariche’ e, inizio col botto, tra le tante, è stato intervistato Jovanotti al quale serviva un luogo sicuro e ben giudicato per tornare a parlare della morte di Francesco Pinna. Il Lorenzo nazionale si è detto ovviamente ancora molto dispiaciuto e si è giustificato per la ripresa istantanea del tour come un modo per esorcizzare la morte e la tragedia che ha colpito lo sventurato Francesco Pinna, perchè l’artista di Cortona sa fare solo quello. Cantare, saltare e ballare sul palco per i suoi tanti fans. Per carità, lo spettacolo deve andare avanti. Questo è sicuro. Quello che non capisce, forse, è che ripartire immediatamente non è il massimo del dispiacere e che sapere fare solo quello potrebbe essere messo al secondo posto per il rispetto di una persona che ha perso la vita a 19 anni. Il tour ormai è segnato e quel faccione che spunta dallo spazio dei manifesti evoca a molti ancora quella terribile giornata del 12 dicembre a Trieste.

Jovanotti ha dichiarato di aver conosciuto la famiglia Pinna, di sentirsi un parente stretto e che il ragazzo era contento di quel lavoro a poco più di 6 euro l’ora. Guadagnare 6,5 euro per un’ora a 19 anni poi, non fa poi così piacere. Una colf ne guadagna almeno 8 l’ora.

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Andrea Paolucci 2643 Articoli
Andrea Paolucci è l'autore di WUH! - Gorilla Sapiens Edizioni http://www.gorillasapiensedizioni.com/libri/wuh
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