L’Italia a(r)ma Israele

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L’Italia a(r)ma Israele

Buone nuove per l’industria italiana degli armamenti.Il ministero della Difesa israeliano ha confermato che l’M-346 prodotto dalla Alenia Aermacchi è stato preferito all’aereo sud-coreano T-50, un velivolo co-prodotto con l’americana Lockeed Martin. Trenta M346 sostituiranno i vecchi Skyhawks americani, sui quali facevano addestramento i piloti dell’aviazione israeliana.

Il valore del contratto si aggira intorno al miliardo di dollari, e l’esercito italiano riequilibrerà con acquisti fatti in Israele il valore della commessa, probabilmente nel settore dei droni.

La Corea del Sud pur di vendere il suo velivolo aveva fatto una contro-offerta per acquisti da 1,6 miliardi di dollari, includendo la possibile acquisizione del sistema anti-missile “Iron dome”. Ma in una lettera al governo coreano il direttore generale del ministero della Difesa israeliano Udi Shani ha scritto che “dopo una seria analisi delle due proposte e al termine di un lungo e complesso processo di revisione, è stato deciso che la proposta italiana è la scelta più efficiente per il ministro della Difesa israeliano.

L’Italia venderà quindi 30 velivoli al governo di Israele, e garantirà assistenza per tutta la vita operativa del velivolo: i primi aerei potrebbero essere consegnati nel 2014.

Una fonte israeliana sostiene che “l’aereo italiano è migliore dal punto di vista della qualità, della sicurezza, dell’abilità nei compiti di addestramento: pochi mesi fa un giornale israeliano aveva scritto che la scelta era fra comprare una Ferrari oppure una Hyundai”.

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