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L’Italia continuerà a pagare la tassa Berlusconi

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L’Italia continuerà a pagare la tassa Berlusconi

Silvio Berlusconi
Silvio Berlusconi

Chi tocca Berlusconi, provoca la morte dell’Italia. Questo è quanto sta venendo fuori in questi giorni, da una politica che continua a girare intorno ai guai giudiziari dell’ex Presidente del Consiglio. Tanto da far tornare alla mente la famosa battuta di Rutelli-Guzzanti: “L’Italia non è di destra o di sinistra, l’Italia è di Berlusconi!” Lo si capisce andando a vedere le parole pronunciate dal Ministro della Giustizia Paola Severino alla inaugurazione dell’anno giudiziario. Mentre i magistrati lanciano l’allarme sui danni provocati dalla prescrizione, il Guardasigilli elenca altre priorità e definisce la prescrizione un problema da affrontare in seconda battuta. Il perché di questa linea dilatoria, è spiegata da Osvaldo Napoli, parlamentare del Pdl e vicecapogruppo alla Camera, il quale noncurante del danno che ne deriverebbe all’Italia se cadesse il governo Monti, di fronte alla dichiarazione della democratica Donatella Ferranti, la quale chiedeva di intervenire sui tempi di prescrizione dei reati in quanto Ue e Ocse vedono con preoccupazione il fatto che in Italia ci sia un bassissimo numero di condannati in via definitiva per reati connessi alla corruzione, ha risposto, nero su bianco: si tratta di una dichiarazione “querula e petulante”.

Lo stesso Napoli, soprattutto, diffida l’esponente del Pd dal “porre all’ordine del giorno questioni che possono mettere in gravissima difficoltà il governo”. Ferranti deve soltanto “tacere”, come “sana profilassi sia per il Pd che per il governo”. Insomma, se qualcuno tocca Berlusconi, cercando di impedire la prescrizione nei processi in cui è implicato, l’Italia muore, perché in caso di caduta di Monti, la ricaduta sullo spread tra Btp e Bund, piaccia o non piaccia, sarebbe drammatica. Nel frattempo, i cittadini di questo disgraziato continueranno però a pagare il prezzo di una corruzione endemica, quantificata dal presidente della Corte d’appello di Roma Giorgio Santacroce, che ha detto, riferendosi ai processi per tangenti: ”Continua a segnare il passo l’azione di contrasto contro la corruzione, una vera e propria ‘tassa occulta’ calcolata dalla Corte dei Conti in oltre 50 miliardi di euro l’anno. E tutto questo mentre il disegno di legge che dovrebbe contenere norme più efficaci per combattere contro la tassa occulta, langue in Commissione Giustizia.

A questo punto, possiamo tranquillamente dire che il centrodestra del “Meno tasse per tutti”, si è trasformato nel suo esatto contrario, accollando all’Italia la tassa sulla corruzione, che potremmo definire “Tassa Berlusconi”, che ammonta alla bella cifra di 50 miliardi all’anno. E chi si oppone è comunista, giustizialista o entrambe le cose.

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