Livorno: venerdì l’incontro della verità Galante-Spinelli COMMENTA  

Livorno: venerdì l’incontro della verità Galante-Spinelli COMMENTA  

Quando ha messo ufficialmente in vendita il Livorno nella conferenza stampa del 21 dicembre Aldo Spinelli non si poteva certo aspettare di ritrovarsi, un mese dopo, a sfogliare tre bei petali di una margherita profumata che promette affari d’oro. Chiaro segnale che il 2012 del presidente labronico è cominciato con il piede giusto: e per uno scaramantico come lui sarà impossibile non notare come ai progressi mostrati sul campo, con la gestione Madonna che ha portato più punti, quattro, in due partite, rispetto a quella Novellino nelle ultime cinque, si affianchino anche passi da gigante nelle trattative per la cessione della società. Dopo i primi approcci con la finanziaria Martos, che non molla la presa e continua a tessere le fila del discorso con il responsabile finanziario Gnecco dopo i contatti col sindaco Cosimi, e dopo il positivo incontro con Ermanno Pieroni, che però non ha convinto fino in fondo Spinelli nelle garanzie riguardo all’imprenditore che si nasconderebbe dietro all’ex dirigente del Perugia, la giornata di venerdì 20 sarà importantissima sul fronte Ifigest, la banca che ha rotto gli indugi da una decina di giorni.


E tutto sembra fatto apposta per favorire la trattativa perché nel giorno in cui la squadra scenderà in campo a Genova contro la Samp proprio nella sua città d’adozione il patron incontrerà Fabio Galante, referente della stessa Ifigest. E’ probabile che i due assistano vicini alla partita dalle gradinate del Ferraris ma solo dopo che il rendez vous delle ore precedenti avrà prodotto buone nuove: di certo sarà un po’ strano per entrambe le parti parlare dell’acquisto del Livorno dopo che fino a due anni fa il rapporto tra i due era stato quello tra dipendente e datore di lavoro ma se a Galante spetterà riferire le garanzie offerte dalla banca fiorentina e definire meglio il ruolo di Maurizio Mian, finora rimasto nell’ombra ma presidente in pectore (un pisano al Picchi?) al presidente toccherà chiarire i punti oscuri riguardo al bilancio del Livorno che sarebbero emersi negli ultimi giorni, ovvero i cinque milioni di debito dalle precedenti gestioni ed i tre necessari per portare a termine l’attuale stagione, soldi che dovrebbero essere immessi dagli acquirenti.


Dal canto suo Spinelli si è informato autonomamente sulla solidità della Ifigest ed il quadro emerso sembra essere più che positivo ma solo dopo il colloquio a quattr’occhi con Galante si potrà davvero capire se il prossimo passo sarà la formulazione di un’offerta che, visti i ripetuti contatti, potrebbe pure essere subito quella buona.

Spinelli lo spera: per sé stesso, ormai saturo del mondo del pallone, e per una città a cui è comunque affezionato. Gli scenari prefigurati da Galante inducono i tifosi a sognare ma al momento è meglio non volare con la fantasia: almeno prima che sia trascorsa la giornata di venerdì, dentro e fuori dal campo.

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