Lo scrittore David Grossman, la Francia deve andare a combattere sul terreno COMMENTA  

Lo scrittore David Grossman, la Francia deve andare a combattere sul terreno COMMENTA  

È stata pubblicata dal quotidiano francese Libération, ripresa in Italia dalla Repubblica dello scorso sabato, un’intervista allo scrittore e saggista israeliano David Grossman, che ha avuto modo di esprimere la sua opinione sull’attuale situazione della Francia, nei giorni dopo i terribili attentati di venerdì 13 novembre.

Leggi anche: Augurio di morte a Emma Marrone su Instagram


“La politica estera della Francia” ha detto Grossman, “probabilmente spiega almeno in parte questi attacchi dello Stato Islamico”, ma è “il modo di vivere dei francesi”, con quel “motto repubblicano Liberté, égalité, fraternità”, a suscitare l’odio dei “fanatici”, perché, per loro, “resta una provocazione”. “Questi atti terroristici” ha sottolineato lo scrittore, “non sono appelli disperati al dialogo, sono una volontà ermetica di diffondere il terrore. Non si può negoziare nulla con questa gente, sono venuti per uccidere”.

Leggi anche: Istat: un italiano su quattro è a rischio povertà


Una idea, quella di David Grossman, ben riassunta da una frase, rivolta alla popolazione francese, non meno che europea tutta: “non può esserci nessun dialogo con persone che vogliono ammazzarvi non per quello che fate, ma per quello che siete”.


“Vivere nella paura è distruttivo” perché comporta “il riflesso istintivo di vedere dei pericoli dappertutto” e “ci riporta a un volgare stadio animale”. Ecco perché – la tesi finale di Grossman – “la Francia deve assolutamente unirsi ai paesi che combattono lo Stato Islamico, in particolare la Russia. E, soprattutto, deve andare a combattere sul terreno”, senza commettere l’errore di “confondere lo Stato Islamico con l’Islam”, perché farebbe il gioco degli estremisti che vorrebbero dividere la società francese.

L'articolo prosegue subito dopo


Grossman ha rivolto anche un pensiero alla sua patria, Israele, dove il rischio di infiltrazioni da parte dello Stato Islamico è elevato. L’unico modo di evitare che ciò accada è “negoziare con i palestinesi. Se non offriamo loro un modo per esprimere la loro identità nazionale, c’è il rischio che cedano alla tentazione del radicalismo. E bisogna fare in fretta, non abbiamo abbastanza tempo, perché l’Intifada dei Coltelli è già influenzata dallo Stato Islamico”.

Leggi anche

Augurio di morte a Emma Marrone su Instagram
News

Augurio di morte a Emma Marrone su Instagram

I social sono anche ricchi di critiche. Lo sa bene Emma che su Instagram ha ricevuto un augurio di morte a cui ha risposto a tono. Le offese sui social, soprattutto se si è un personaggio pubblico, sono all'ordine del giorno. Lo sanno bene Selvaggia Lucarelli che sui social viene criticata e additata per ogni cosa ed Emma Marrone che proprio su Instagram ha ricevuto delle offese pesanti al punto che una persona le ha augurato la morte.  Parole, frasi, critiche che non sono piaciute alla cantante salentina, che ha deciso di rispondere con un messaggio dicendo che non ha Leggi tutto

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*