Lo stato confusionale di Provenzano. Quando il boss perse la lucidità

Lo stato confusionale di Provenzano. Quando il boss perse la lucidità

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Lo stato confusionale di Provenzano. Quando il boss perse la lucidità

Bernardo Provenzano

Provenzano: il boss di Cosa Nostra e lo stato confusionale causato dalla perdita di lucidità durante gli ultimi anni della sua vita

Bernardo Prevenzano è decesso oggi 13 luglio all’età di 83 anni. Il boss di Cosa Nostra è morto a causa del cancro alla vescia e alla prostata. Lo stato di salute di Provenzano si trovava gravemente danneggiato e infatti, nel 2001 scattarono l’allarmi per le condizioni di salute del boss. Provenzano soffriva spesso di perdita di lucidità e non sapeva perché ne come fosse detenuto. Ogni tanto aveva anche episodi di balbuzie.

Furono le lettere scritte alla moglie a far capire alla famiglia che il boss corleonese era gravemente malato. Ripeteva in continuazione la stessa frase: “Amore mio carissimo. E figli Angelo e Paolo con gioia ho ricevuto la vostra lettera… amore mio carissimo non ricopio a tutto quello che mi chiedi spero spero spero con il tempo di spiegarti…

amore mio mi dice se sò cosa anno scritto nel diario diario non l’ho letto ma tu mi che ho avuto una eschemia, non so cosa sia… ”

Durante alcuni anni, Prevenzano spediva spesso lettere al fratello e alla moglie, dove era sempre più palese il cattivo stato cerebrale del capo corleonese. Rosalba di Gregorio, avvocatessa di Provenzano, aveva eseguito una manovra inutile per migliorare il regime carcerario al quale era sottoposto il capomafia. Gli esami fatti al capo di Cosa Nostra avevano svelato la presenza di alcune lacune cerebrali dovute a un’ischemia cerebrale.

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