Lo Stramaccioni pensiero

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Lo Stramaccioni pensiero

Dopo la partita di Torino Stramaccioni è stato accusato di aver impostato l’Inter come una provinciale; piccata la replica dell’allenatore nerazzurro : “Quando gli altri vengono qui a Torino e vincono sono bravi, se lo facciamo noi siamo provinciali. Vorrei capire come funziona, perchè così non va bene”.

Cosa si intende per provinciale ? Prima di tutto vorrei spezzare una lancia in difesa del cosiddetto catenaccio/contropiede; per anni si è sempre asserito ad esempio che la zona praticata dal Milan di Sacchi era sinonimo di spettacolo.

Piccolo particolare che non penso sia irrilevante, avete mai osservato una partita del Milan di quegli anni ? Fermo restando la bravura tecnica di molti giocatori e dello stesso tecnico che voleva cambiare la mentalità del calcio italiano, ho nella mente il braccio troppo spesso alzato di Franco Baresi che invocava il fuorigioco quando l’avversario di turno scattava in attacco.

Arbitri e guardalinee erano molte volte meccanicamente condizionati da quel braccio, i guardalinee alzavano la bandierina e l’arbitro fischiava il fuorigioco; ripeto quel Milan aveva grandissimi giocatori però quante azioni venivano interrotte per fuorigioco inesistenti ?

Fatta questa personalissima considerazione, si può incominciare a scorrere i dati statistici della partita di Torino che parlano di un 61% di possesso palla interista; del coraggio di Stramaccioni che ha sostituito Sneijder con Cassano, una decisione di voler quindi tenere alta la squadra.

Sempre Stramaccioni ha mostrato coraggio, o incoscienza, varando un’inedita coppia centrale composta da Ranocchia, un giocatore che Stramaccioni sta cercando di recuperare psicologicamente, e da Juan Jesus, al suo esordio in serie A.

Premesso che la storia viene scritta dai vincitori, Stramaccioni è ancora giovane e inesperto, sta lentamente imparando ad allenare; la primavera è una rampa di lancio, ma l’ambiente della 1° squadra è molto differente.

Il mr dovrà quest’anno comprendere i meccanismi del grande gioco, sicuramente ha già capito che sulla tolda di comando della fregata nerazzurra l’ammiraglio è sempre esposto al tiro dei giornalisti che amano molto spesso sottolineare i problemi dell’Inter, arrivando anche a ingigantirli.

Affermazione questa esagerata ? Forse però ricordo ancora, ad esempio, quando le bravate di Adriano venivano, GIUSTAMENTE, pubblicate in prima pagina, mentre le notti brave di Ronaldhino venivano minimizzate o messe in 3° o 4° pagina.

Cereda Stefano

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Stefano Cereda 439 Articoli
Laureato in Scienze Storiche all'Università Statale di Milano, relatore in un convegno patrocinato dalla Provincia di Lecco sui 150 anni dell'Unità d'Italia, per il medesimo convegno autore di un saggio sul Risorgimento.