Lo strano caso delle strade pulite COMMENTA  

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Girando per Torino si vedono ogni tanto. Asciutte, perfette, sembra quasi che in quelle stradine non abbia mai nevicato. Sul momento non ci fai caso, troppa la concentrazione necessaria per tenere la macchina in carreggiata. Eppure la domanda diventa un tarlo, soprattutto ascoltando i cinguettii di qualche torinese. Sembra che, in Barriera di Milano, non sia arrivato tanto sale. Qualcuno su Twitter ha chiesto se l’avessero usato per l’insalata. Le segnalazioni di questo genere abbondano su internet, e non è nemmeno necessario leggerle: basta girare in città per più di 20 minuti.


Dunque, da un lato ci sono strade di piccola viabilità perfette , dall’altro la media viabilità (in alcuni casi) soffre gli effetti del gelo.

Non è che, forse, talvolta, vengono pulite meglio le strade antistanti la casa di “Qualcuno”?

Non è una cosa terribile, o incomprensibile. Se una persona importante deve avere la possibilità di muoversi in fretta, è giustificabile il fatto che ci si metta a pulire come i giocatori di curling quando arriva il disco (vedi la foto). Speriamo solo che venga fatto alla luce del sole, e non si tratti dei soliti favoritismi o “effetti della sudditanza”.

La cosa in effetti non interessa ai torinesi, che non vogliono scatenare uno scandalo “Stradepulite” solo perché qualche personaggio si trova il passaggio sgombro dalla neve (sempre meglio di una casa pagata “a insaputa” del politico di turno). Vogliono solo viaggiare in sicurezza.


Basterebbe portare loro un po’ più di sale, anche in Barriera, per esempio.

Vittorio Nigrelli

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