L’occupazione degli uffici dell’INPS è finita COMMENTA  

L’occupazione degli uffici dell’INPS è finita COMMENTA  

È terminata l’occupazione degli uffici della Direzione Generale dell’INPS a Roma, intrapresa tre giorni fa da un gruppo di lavoratori e delegati USB che intendevano così chiedere all’amministrazione impegni definitivi sul problema del mansionismo, condizione in cui versano circa 4.000 dipendenti dell’Istituto, inquadrati con qualifiche e stipendi inferiori alle mansioni effettivamente svolte.


La dirigenza ha rifiutato ogni confronto. Alle proposte concrete avanzate dagli occupanti ha preferito rispondere con la forza, ostacolando la protesta con l’intervento in massa delle guardie giurate presenti nella sede di via Ciro il Grande.


“Con questo comportamento l’amministrazione ha finalmente gettato la maschera – commenta Luigi Romagnoli, dell’Esecutivo nazionale USB Pubblico Impiego – mostrando che l’impegno preso lo scorso 22 giugno di chiedere una deroga ai vincoli di legge che ostacolano la crescita professionale era una bufala. Prendiamo atto che l’azienda non intende investire sul personale per fornire servizi sempre più professionalizzati”.


“A questo punto sarà necessario avviare una mobilitazione generalizzata da parte di tutti i lavoratori INPS – prosegue il sindacalista – non solo in difesa delle professionalità interne, che in questo modo vengono quotidianamente mortificate, ma dello stesso Istituto e delle sue funzioni.

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Una mobilitazione in cui USB intende coinvolgere anche i cittadini utenti dei servizi, nella consapevolezza che le scelte organizzative e di politica del personale attuate all’INPS rispecchiano la volontà del governo di smantellare il sistema previdenziale pubblico”
, conclude Romagnoli.

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