Lombardia, Formigoni al Consiglio: «Questa legislatura regionale è giunta al termine». Assente la Minetti

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Lombardia, Formigoni al Consiglio: «Questa legislatura regionale è giunta al termine». Assente la Minetti

MILANO – Roberto Formigoni non ha intenzione di dimettersi, ma almeno ha voluto mettere la parola fine a questa legislazione regionale lombarda, funestata da molti scandali, ultimo quello dell’assessore Domenico Zimbelli, accusato di aver comprato i voti dalla ‘ndrangheta.

«Questa legislatura regionale è giunta al termine» ha dichiarato il Presidente della Lombardia in aula del Consiglio regionale. «Questa settimana procederò a dar vita a una nuova giunta, completamente rinnovata, composta da persone esterne alla politica». Nell’annunciare questa decisione, che comunque era già nell’aria, Formigoni ha confermato come i consiglieri del Pdl abbiano messo a disposizione le proprie dimissioni.

Anche i consiglieri Pd, per bocca del proprio capogruppo Luca Gaffuri, hanno informato di «essere disponibili ad associare le nostre firme a quelle del Pdl la prossima settimana o anche già oggi per porre fine alla legislatura in Lombardia».

L’unica questione da risolvere per Formigoni, prima di sciogliere il Consiglio, consiste nella modifica della legge elettorale e più precisamente nell’eliminazione del listino bloccato, modifica che potrebbe essere ultimata «in una settimana».

Su Twitter il Governatore ha indicato anche i tempi per andare al voto, assicurando che «si può pensare di votare anche prima di Natale, ma per metà gennaio è sicuro».

Sebbene quasi tutti sono d’accordo sulle dimissioni di Giunta e Consiglio, quella di oggi non è stata una seduta consiliare priva di polemiche: prima che l’assemblea iniziasse alcuni esponenti del Pd, insieme a quelli di Idv e Sel, hanno coperto il banco della presidenza con un maxi striscione arancione con la scritta “Tempo scaduto Formigoni dimettiti”, tolto quando la seduta è cominciata.

In tutto questo, non era presente uno degli “scandali” più eclatanti della moritura legislazione 2010: Nicole Minetti, consigliera regionale del Pdl, accusata di favoreggiamento della prostituzione e a processo per il caso Ruby, in congedo per motivi personali. Se aggiungiamo che la Minetti era stata eletta proprio con il vituperato listino bloccato e che il resto del Consiglio era presente in aula, ci si può rendere conto che un colpo di spugna è proprio necessario.

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