Lombardia e morbillo: tantissimi casi, scatta l’allarme

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Lombardia e morbillo: tantissimi casi, scatta l’allarme

Lombardia e morbillo: tantissimi casi, scatta l'allarme
Lombardia e morbillo: tantissimi casi, scatta l'allarme

In Lombardia sono molti i contagi per il morbillo. Per questa ragione è scattato l’allarme e molti pediatri stanno monitorando la situazione.

Il morbillo sta diventando un allarme e fonte di preoccupazione, non solo in Lombardia, ma in molte altre regioni italiane. Dall’inizio dell’anno, sono ben 134 i casi di morbillo registrati rispetto a quelli dell’anno.

La Lombardia, con la Brianza in testa, rimane il luogo, il centro maggiormente colpito. Giulio Gallera, assessore regionale, parla di come i pediatri si stiano adoperando per migliorare la situazione, anche per i vaccini.

Le regioni della Lombardia, del Piemonte, del Lazio e della Toscana sono a maggiore rischio per il morbillo. Gallera sta monitorando la situazione con un comunicato nel quale ha annunciato:

“Abbiamo deciso di attivare un monitoraggio per verificare le coperture degli assistiti per singolo pediatra di famiglia attraverso un’analisi dei dati dei data base regionali. Questo consentirà al pediatra di mirare il rinforzo sui suoi assistiti e alle Ats di ragionare con l’Ordine dei Medici e i professionisti su quali misure mettere in campo”.

L’assessore continua parlando anche di una copertura per quanto riguarda i vaccini:

“A differenza di altre malattie esentematiche – ha infatti precisato l’assessore -, il morbillo fa parte di quel gruppo di patologie infettive che possono essere totalmente debellate se si riesce a raggiungere la percentuale del 95 per cento di popolazione vaccinata.

Per questo raccomando alle famiglie di bambini e adolescenti di aderire all’offerta vaccinale, totalmente gratuita, messa a disposizione dal nostro servizio sanitario”.

I territori maggiormente colpiti sono in Lombardia e si trovano in Brianza (51 casi), la Valpadana (16), il Bresciano (17) e la città metropolitana di Milano (37).

Gallera parla anche di possibili complicanze riguardo il morbillo: “Seppure il morbillo sia una patologia raramente letale – ha concluso Gallera – le sue complicanze possono essere anche gravi e invalidanti, per questo non va sottovalutata, ma annientata ricorrendo alla vaccinazione”.

Il vaccino del morbillo: come funziona

Il vaccino è in forma gratuita insieme ad altri vaccini, come quello della rosolia e lo stesso Gallera ne parla in questi termini:

“La vaccinazione antimorbillo è offerta in Lombardia a tutti i bambini al 13esimo-15esimo mese di vita (prima dose) e 5-6 anni (seconda dose). È offerta, inoltre, durante le vaccinazioni dell’adolescenza in caso di riscontro di ‘suscettibilità’ verso il morbillo (ovvero il ragazzo non vaccinato riferisce di non aver mai avuto la malattia). In presenza di casi di morbillo la vaccinazione viene offerta a conviventi e contatti entro 72 ore dalla comparsa dell’esantema, inoltre nelle comunità scolastiche si provvede, dove previsto, al recupero di vaccinazioni in eventuali bambini/ragazzi non vaccinati”.

In Lombardia è attiva la campagna Wikivaccini per essere informati e sapere come fare in caso di morbillo e terapie idonee a combatterlo.

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