L’On. Delfino: “Non tagliate fondi e risorse all’ASO di Cuneo” COMMENTA  

L’On. Delfino: “Non tagliate fondi e risorse all’ASO di Cuneo” COMMENTA  

L’ 0n. Teresio Delfino (Udc) in merito allo scottante problema del piano di razionalizzazione della spesa sanitaria in Piemonte e in particolare riguardo all’ASO di Cuneo ha dichiarato: “In riferimento alla denuncia da parte dell’ASO di Cuneo e dell’ASL CN2 alla Regione in merito alle minori risorse assegnate ritengo profondamente motivato l’allarme manifestato dai responsabili di queste aziende sanitarie. Il piano di rientro a suo tempo approvato dalla Regione Piemonte penalizza fortemente le aziende sanitarie della Granda e mortifica gli sforzi compiuti negli anni per realizzare una corretta, efficiente ed efficace gestione della sanità cuneese. Siamo davanti ad una denuncia che evidenzia conseguenze molto gravi per il mantenimento, consolidamento e sviluppo delle attività sanitarie ospedaliere e territoriali di eccellenza, oltre a una rilevante perdita occupazionale, per il mancato turn over, che acuisce tale prospettiva.

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L’occasione di questo allarme mi da l’opportunità di sottolineare tre aspetti.
Per prima cosa rilevo positivamente la nuova prospettiva con cui si sta confezionando il Piano Socio-Sanitario Regionale. E’ una prospettiva che tiene in maggior conto l’effettivo collegamento tra Ospedali e Territorio e che riconosce le specificità ed il grado lusinghiero di efficienza ottenuto dalle confermate due Aziende Sanitarie Locali, la CN1 e la CN2. Per quanto riguarda l’Azienda Ospedaliera di Cuneo, riferimento di Alta specializzazione di livello nazionale, certamente la proposta della messa in rete di tutti gli ospedali dell’ASL CN2 offre una prospettiva importante di qualificare ulteriormente il presidio Santa Croce-Carle e di organizzare una risposta di qualità nei diversi presidi ospedalieri esistenti. Tale obiettivo richiede comunque il riconoscimento effettivo dei grandi passi gia’ realizzati in questi anni che non possono in alcun modo subire, anche temporaneamente, dei tagli nella disponibilità del personale (medico, sanitario e infermieristico). Riconosco che la Giunta regionale, dopo aver svolto le audizioni sul territorio, ha prestato attenzione alla voce dei Sindaci, delle comunità, delle Associazioni.

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Occorre coerentemente adeguare i parametri fissati dal Piano di rientro approvato lo scorso anno. Confrontando alcuni elementi sui finanziamenti garantiti negli anni all’Aso di Cuneo e alle ASL CN1 e CN2 emerge una reale penalizzazione delle nostre ASL territoriali e dell’ASO di Santa Croce-Carle avendo presente i servizi attivati negli ultimi anni, pur con assegnate disponibilità inferiori e considerando le attività prodotte. Questo secondo elemento è un controsenso, è una stortura da sanare al più presto perché chi meglio è riuscito a spendere le risorse, pur avendone meno a disposizione, ora deve operare tagli maggiori e più gravosi di chi ha avuto a disposizione maggiori risorse.

In terzo luogo, ritengo essenziale la coesione dei territori che compongono le due ASL, capace di guardare in modo unitario alla realtà sanitaria della provincia. In particolare, sono convinto che occorra una forte azione dei Sindaci a difesa dell’Ospedale di Cuneo – riconosciuto presidio di Alta specializzazione nazionale – vertice virtuoso di una realtà provinciale virtuosa. Questa azione corale è indispensabile perché la Provincia di Cuneo venga riconosciuta nelle sue reali esigenze e dotata delle risorse necessarie. L’indebolimento di una sola delle componenti della sanità provinciale rischia di compromettere il sistema complessivo già realizzato e indebolisce gravemente le prospettive future di ulteriore qualificazione. Per questo va messa in campo una forte mobilitazione territoriale ben conoscendo il senso di responsabilità dei nostri Sindaci”.

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