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Londra, rogo Grenfell Tower: bilancio poco inferiore a 80 vittime

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Londra, rogo Grenfell Tower: bilancio poco inferiore a 80 vittime

Grenfell Tower
Londra, rogo Grenfell Tower: bilancio vittime

Rogo Grenfell Tower, bilancio morti inferiore a stime per casi frode.

Si torna a parlare del terribile rogo di Londra alle Grenfell Tower, che nel giugno di quest’anno provocò la morte di quasi 80 persone, tra le quali due nostri connazionali. Ci è voluto, e continua a volerci, del tempo per stabilire quali siano state le cause scatenanti e, purtroppo, continuano ad arrivare notizie spiacevoli anche dopo il terribile accadimento.

È di questi giorni la notizia che è stato necessario stabilire con esattezza quante sono state le vittime, perchè c’è stato qualcuno che, approfittando della tragedia, pensava di truffare l’assicurazione. Il bilancio del rogo alla Grenfell Tower di Londra sarebbe “di poco” inferiore alle 80 vittime, la stima indicata in precedenza dalle autorità inglesi.

La polizia, infatti, sta indagando su casi di sospetti sciacalli, in tutto otto, che avrebbero cercato illegalmente di chiedere risarcimenti dopo il disastro. Ci sono stati anche quattro casi di furto nel palazzo bruciato, uno in particolare per una “considerevole somma di denaro.”.

Grenfell Tower

La storia dell’incendio

La torre di North Kensington era un edificio popolare costruito nel 1974 con il tipico stile rustico delle ‘council estate’, e cioè con mattoni a vista.

Al tempo, l’area circostante non era target di investimenti immobiliari o riqualificazione, come invece succede oggi. Arriva quindi, per il biennio 2015-2016, un finanziamento di 67 milioni destinato alla municipalità di Kensington e Chelsea, e 10 milioni vengono destinati proprio al restauro della Grenfell Tower, appaltato alla Roydon construction.

Buona parte del denaro viene utilizzato per ricoprire la torre con un rivestimento esterno fatto di pannelli di alluminio con un anima in polietilene, quindi plastificata. Si tratta di materiale costruttivo a buon mercato il cui utilizzo è vietato negli Stati Uniti per ragioni di sicurezza in materia d’incendio.

Il rivestimento viene posto solamente sulla facciata esterna della Grenfell, cioè quella visibile dalle zone residenziali circostanti, alcune trendy e costose come la celebre Notting Hill . In un report pubblicato sul sito della municipalità di Kensington e Chelsea nel 2014, il dirigente esecutivo della pianificazione dello sviluppo dell’area spiega proprio che uno dei propositi dell’installazione del rivestimento era “migliorare l’apparenza della torre agli occhi dei quartieri limitrofi“. Quel rivestimento biancastro che ieri, riportano altri testimoni, “ha iniziato subito a prendere fuoco e a cadere a pezzi.”.

Il frigorifero difettoso

Ammesso che quindi le fiamme siano state veicolate dal rivestimento, “tanto che il palazzo, quando mi sono affacciato alla finestra, sembrava un bastoncino di fiammifero”, racconta un testimone di Channel 4, non è ancora chiaro che cosa abbia a monte scatenato l’incendio. Come riportano il Telegraph e altri, le teorie più probabili sono, in primis, l’ipotesi della fuga di gas, e della conseguente esplosione, accreditata dal fatto che, secondo alcuni abitanti, dei recenti lavori di ristrutturazione avevano interessato aree in cui passano le condutture del gas.

L’ipotesi numero due è quella del frigorifero difettoso, avvalorata dal racconto di un residente che avrebbe sentito il vicino dire che l’elettrodomestico aveva prodotto scintille poi divenute fiamme. Una terza possibile causa è l’irregolarità degli impianti elettrici, già oggetto di lamentele nel lontano 2013.

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