“L’ora decisiva”, Lee Child COMMENTA  

“L’ora decisiva”, Lee Child COMMENTA  

Lee Child torna nelle librerie italiane, e lo fa in grande stile con il romanzo “L’ora decisiva”, (Longanesi, 2012). Un thriller che tiene il lettore con il fiato sospeso dalla prima all’ultima pagina, in cui atmosfere surreali e ambientazioni di ghiaccio si contrappongono a una trama a dir poco scottante.


La trama

Il romanzo è ambientato a Bolton, nel South Dakota, in un penitenziario circondato dai ghiacci. Mancano poco meno di 61 ore allo svolgimento di uno dei processi più importanti mai realizzati da quelle parti. Ma ciò che rende il tutto ancor più intrigante, è la presenza di una testimone: Janet Salter, un’innocente bibliotecaria che ha visto qualcosa che potrebbe mettere a repentaglio la propria sopravvivenza. Eppure i conti non tornano. Qualcuno potrebbe tradire. Se ne accorge alla svelta anche Jack Reacher, uno straniero capitato sul posto per pura casualità. Da qui, si sviluppa una trama intricata come la tela di un ragno. I colpi di scena non mancano e tengono viva l’attenzione del lettore. La tensione è da mozzare il fiato.


La critica

“Uno dei suoi migliori thriller da cardiopalmo. Child al meglio…” Questo il commento di Booklist per “L’ora decisiva”. Nonostante ogni romanzo rappresenti una svolta nella carriera di uno scrittore – proprio come se si trattasse di un viaggio – sembra proprio che Lee Child abbia scovato la ricetta del thriller perfetto. I suoi romanzi non mancano mai nella classifica dei migliori bestseller, valendogli l’onoreficenza di “Maestro del thriller” – collana riservata dalla Longanesi ai fuoriclasse di tale genere letterario. Parole degne di nota anche da parte del The New York Times: “La verità su Reacher è sempre più interessante…”, in merito al suo protagonista. Sicuramente uno degli scrittori più in vista del momento, per il genere thriller.


L’autore

Lee Child è nato a Coventry, in Inghilterra, nel 1954. Dopo aver lavorato per vent’anni come autore di programmi televisivi, nel 1997 ha deciso di dedicarsi alla narrativa: il suo primo libro “Zona pericolosa” è stato salutato da un notevole successo di pubblico e critica, e lo stesso è accaduto per gli altri romanzi d’azione incentrati sulla figura di Jack Reacher, personaggio definito da Child stesso come «un vero duro, un ex militare addestrato a pensare e ad agire con assoluta rapidità e determinazione, ma anche dotato di un profondo senso dell’onore e della giustizia». Lee Child vive negli Stati Uniti dal 1998.

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Filippo Munaro

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