Lorenzo Pellegrini: vita privata e curiosità sul calciatore

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Lorenzo Pellegrini: vita privata e curiosità sul calciatore

Lorenzo Pellegrini

Lorenzo Pellegrini, centrocampista della Roma, ha avuto in gioventù problemi fisici ed ha tatuato il suo numero fortunato sulle dita della mano.

La Roma dopo averlo fatto crescere nel proprio settore giovanile e poi lasciarlo partire, quest’anno ha deciso di riportare a casa un giovane talento italiano, Lorenzo Pellegrini, che si è imposto lo scorso anno nel Sassuolo dell’attuale tecnico dei giallorossi, Eusebio Di Francesco.

I principi della carriera di Pellegrini

La carriera dell’attuale centrocampista della Roma è stata molto particolare nel suo sviluppo nonostante la giovane età, visto che si parla di un classe ’96.

Il primo allenatore quando era ancora un bambino è stato il padre, un ex calciatore che non ha mai sfondato nel calcio che conta. Tonino, il papà di Lorenzo schierava il figlio come centravanti, perchè era il più alto della squadra, per poi essere schierato negli Allievi Nazionali della Roma come centrale difensivo.

Solo a 15 anni quando alla guida delle giovanili dei giallorossi arriva Montella, Pellegrini viene spostato a centrocampo, quindi relativamente tardi, ma nonostante tutto riesce ben presto a farsi notare.

Ottimo negli inserimenti e fiuto del gol proprio per il passato di attaccante, dotato di un tiro preciso e potente dalla distanza sia con il destro e con il sinistro, Pellegrini scala presto le gerarchie nelle giovanili.

Il 22 marzo del 2015 fa il suo esordio in Serie A logicamente con la maglia della Roma contro il Cesena a 18 anni.

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Le annate col Sassuolo

A giugno del 2015 è il Sassuolo che decide di puntare su questo giovane dalle grandi aspettative, acquistandolo a titolo definitivo per 1,25 milioni, ma la Roma si mantiene il diritto di ricompra a 10 milioni di euro, somma sborsata quest’estate per riportarlo alla casa madre.

Nelle due stagioni col la maglia neroverde mette in mostra tutto il meglio del suo repertorio grazie anche alle direttive del tecnico Di Francesco, che ha sempre creduto molto su di lui, infatti con la maglia del Sassuolo ha collezionato 54 presenze con 11 reti all’attivo, delle quali 8 nell’ultima annata.

Il problema cardiaco

La carriera di Pellegrini ha corso il serio rischio di finire ancor prima di iniziare, perchè a 15 gli è stata diagnosticata una forma di aritmia cardiaca, che fortunatamente è stata ben presto curata ed il giovane centrocampista ha potuto tranquillamente continuare la sua attività agonistica, che oggi lo vede come uno dei futuri pilastri non solo della Roma ma anche della Nazionale allenata da Ventura, nella quale ha già esordito lo scorso 11 giugno contro il Liechtenstein nella vittoria per 5-0.

Il numero fortunato e il tatuaggio

Lorenzo Pellegrini ha un suo numero fortunato, che ha deciso anche di tatuarselo sulle dita e cioè il 37.

Nonostante il 37 sia un numero per il calciatore speciale, quest’anno al suo arrivo, o meglio, al suo ritorno a Roma, ha scelto come numero di maglia il numero 7, perchè appartenuta in passato ad un suo idolo, Bruno Conti.

Eusebio Di Francesco ha spinto tantissimo con la società per riaverlo alle sue dipendenze ed è stato accontentato, anche perchè il neo tecnico romanista conosce pregi e difetti del calciatore e sicuramente come già fatto a Sassuolo saprà tirare fuori il meglio da Pellegrini, un tesoro per il movimento calcistico italiano.

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Patrizio Annunziata 947 Articoli
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