Luigi Meduri, un ex sottosegretario di Stato COMMENTA  

Luigi Meduri, un ex sottosegretario di Stato COMMENTA  

Luigi Meduri, recentemente investito da un’inchiesta per corruzione, fu Sottosegretario durante il Governo Prodi e ricoprì molti incarichi di prestigio durante una carriera politica ormai quarantennale.


 

Laureatosi in giurisprudenza, Luigi Meduri diventò pubblicista nel mondo del giornalismo per poi entrare in politica nel 1975 a trentatré anni, quando fu eletto nel Consiglio Comunale della sua città natale, Reggio Calabria, ricoprendo vari incarichi fino al 1990. In quell’anno il politico fu eletto nel Consiglio Regionale della Calabria come Assessore ed assunse svariate deleghe.


 

All’inizio della sua carriera politica, Luigi Meduri si unì alla Democrazia Cristiana prima di passare al Partito Popolare Italiano dopo il dissolvimento della storica formazione politica.


 

All’inizio del 1999 Meduri divenne Presidente della Regione Calabria dopo un ribaltone a livello politico che portò l’Ulivo al potere. Lasciando i Popolari, entrò nelle file della sinistra dell’Ulivo che gli permise di essere rieletto nelle elezioni successive fino a giungere alla Camera dei Deputati nel 2001. Come deputato Meduri prese parte ad alcune Commissioni parlamentari durante i Governi tra il 2001 e il 2006.

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Passato alla Margherita, Meduri fallì la riconferma al Parlamento nelle elezioni del 2006, tuttavia riuscì a ricoprire incarichi di rilievo durante la seconda legislatura retta da Romano Prodi. Il Presidente del Consiglio lo nominò Sottosegretario di Stato per le Infrastrutture, carica che Meduri ricoprì dal 2006 al 2008.

 

L’ultima svolta politica lo vide iscritto al Partito Democratico, con il quale non fu eletto al Senato, interrompendo la lunga carriera politica che ormai durava da quasi quarant’anni.

 

La notorietà investì Luigi Meduri nuovamente a fine ottobre del 2015 quando fu arrestato per presunta corruzione a seguito di un’inchiesta della Guardia di Finanza relativa ad episodi riguardanti l’Anas. Infatti parrebbe che l’ex parlamentare abbia favorito alcuni imprenditori che erano creditori nei confronti dell’azienda. Anche Antonella Accroglianò, soprannominata Dama nera e dirigente dell’Anas, sarebbe implicata con il politico, come rivelerebbero intercettazioni telefoniche ed ambientali. Durante le conversazioni registrare risulterebbe anche il coinvolgimento di altri personaggi favoriti proprio da Luigi Meduri.

 

Non nuovo a vicende giudiziarie per corruzione, a causa dei suoi 73 anni d’età al momento dell’arresto e dopo un breve periodo in carcere, l’ex Sottosegretario resta agli arresti domiciliari con obbligo di firma mentre procede l’inchiesta sulla corruzione relativa ad alcuni appalti dell’Anas.

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traduttrice; lingue di lavoro: inglese, francese, tedesco

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