Luis Enrique: “Lasciate in pace i ragazzi. E’ tutta colpa mia ma non mi dimetto” COMMENTA  

Luis Enrique: “Lasciate in pace i ragazzi. E’ tutta colpa mia ma non mi dimetto” COMMENTA  

Luis Enrique, nella conferenza stampa di presentazione del delicato match contro l’Udinese, si assume tutta la responsabilità per la brutta sconfitta contro il Lecce. Ecco tutte le parole del tecnico spagno.


Avrà sentito le parole di Baldini: è d’accordo sui giocatori sopravvalutati sotto il profilo del caratttere.

Non ho sentito le dichiarazioni di nessuno. Quando parlo con i dirigenti lo faccio in privato. Voi volete una lotta, tra me i dirigenti, i giocatoi, e io non voglio lottare. Vado a lavorare. LAVORARE. Questo è quello che faccio e mi prenderò ogni giorno la responsabilità.


Il piazzamento Champions è lontanissimo? Lei si vergogna della Roma attuale?

No, mai vergognare. Anzi, sono orgoglioso. ORGOGLIOSO, in maiuscolo. Vedo ogni giorno come si allenano. Vedo la delusione sui loro volti. Loro non sono colpevoli di niente. E’ ovvio che devono migliorare. Il lavoro continua a essere chiaro. Sulla Champions prima eravamo vicini, poi noi. Siamo sesti da tanto tempo.


Sembrava rassegnato a Lecce.

Non è vero, stavo pensando alla partita.

Pensa che la squadra lo segue ancora come all’inizio?

Chiaro, si che lo penso. Nel momento in cui non lo pensassi, non sarei più qui. Tutti questi ragazzi stanno facendo un lavoro importantissimo, una crescita incredibile. Sarà un potenziale incredibile per la Roma, con qualsiasi allenatore. Ma non andiamo a massarcrarli. Qui il colpevole sono io. Lasciamo in pace dei ragazzi di ventuno o ventidue anni, così come quelli più grandi. Basta dire bugie, dire che litigano negli spogliatoi. Quelle sono bugie. Basta per favore. Se ci sono errori tattici le resposabilità sono solo mie. Lasciamo in pace questa squadra, che sta migliorando tantissimo. A tutti noi piacerebbe essere già una grande squadra, ma non è possibile in questo momento.

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Un allenatore può cambiare la motivazione di una squadra?

Certo, come no. Assolutamente si.

Lei ammette di essere il solo colpevole: se dovessero continuare così le cose, a fine stagione potrebbe rassegnare le dimissioni o invece vuole aprire un ciclo?

Quello che dico è quello che sento, forse dovrei parlare di meno. Ma non ho nesssuna paura, perchè mi alzo la mattina sempre per fare il meglio per la squadra. Queste cazzate delle dimissioni non mi interessano, a me interessa la partita di mercoledì. Ho già detto che nel calcio non si sa mai. I ragazzi possono esprimersi al massimo quando c’è un clima favorevole. I ragazzi nei momenti difficili sono stati uomini, invece quando c’è stato da fare il salto verso i grandi c’è stato qualcosa che non è andato. Ma non c’entra il fatto di non essere uomini, tutti queste cazzate. Io non mi dimetto, lo farò solo se la squadra non mi segue o se la società pensa che non sia la persona giusta.

Allora il gruppo è psicologicamente fragile, visto che si falliscono gli appuntamente importani.

No, no. A noi succede all’inverso, è una cosa strana.

Come si fa ad uscire da questa situazione? Sono nove mesi e sembra di trovarsi sempre allo stesso punto di partenda.

Prendi i grandi allenatori, e dimmi quando hanno vinto il primo, o il secondo o il terzo. Tu sai quanti anni sono serviti a Ferguson o Cruyff per vincere? Dimmelo. (Alcuni giornalisti si intromettono, dicendo che anche Capello, Guardiola, Allegri o Mourinho hanno vinto subito). L’ho già detto, la colpa è mia. L’unica soluzione è vincere. Macano sette partite importantissime, e voglio un altro clima intorno alla squadra. Forse non lo meritiamo, ma sarebbe imporantissimo. Oggi mi hanno detto le cose che hanno scritto i giornali, su presunti litigi. Tutte cazzate. Io dico ai tifosi di starci vicini, perchè loro sono stati meravigliosi fino ad ora.

Perchè nel post gara ha detto che dopo il primo gol c’era poco da fare?

Ho detto che per come si era messa la partita, si vedeva che la squadra non era pronta, con l’atteggiamento giusto. Che eravamo inferiori al Lecce.

Che gara si aspetta contro l’Udinese? Come stanno Totti e Pjanic?

E’ una squadra che sta facendo un campionato con un livello altissimo, con un allenatore da livello top. Mi aspetto una partita difficilissima, fanno benissimo il possesso di palla, e verticalizzano a un livello top. Noi siamo ancora vicini a loro e pensiamo che possiamo farcela. Totti e Pjanic? Spero siano entrambi a disposizione.

 

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