Lujuria: Sexurreccion, la recensione

Musica

Lujuria: Sexurreccion, la recensione

Band: Lujuria

Titolo: Sexurreccion

Etichetta: Warner

Voto: 7,5/10

Sexurreccion corona i 20 anni di carriera dei Lujuria (potete leggere l’intervista qui).

 Il cd trasuda passione ed heavy metal. Questa band ha una fottuta attitudine rock. Ogni singola nota è suonata con il cuore. Basta ascoltare il cd per capirlo.

Sexurreccion è, probabilmente l’album più completo e maturo della lunga corriera di questi “jevi”, come chiamano i metallari da quelle parti. L’album parte subito alla grande con la title track un inno heavy metal alla libertà, al riscatto sociale, alla ribellione.

Un brano molto attuale visti i tempi. Del resto i Lujuria, a discapito dei giudizi superficiali, sono sempre stata una band particolarmente sensibile a certe tematiche sociali nonostante abbia sempre mantenuto un approccio festoso e alcolico. Sexurreccion è probabilmente l’episodio migliore delle 11 tracce che compongono la nuova fatica discografica. Non mancano gli ospiti sul disco. Sul brano “Desèames como si me odiaras” presta la sua voce l’ex Accept Udo Dirkschneider, mentre su “Amor y Lujuria” troviamo Leo Jimenez.

Il brano naviga verso lidi più “powerggianti”, almeno per certi aspetti.  L’album gode di un’eccellente produzione ed è suonato magnificamente. Unico neo è rappresentato dal brano “El batallòn sagrado de tebas” che sinceramente non mi ha convinto ma, su 11 brani, ci può stare un brano al disotto  della media. Sexurreccion merita sicuramente l’acquisto. É ora che i Lujuria si facciano strada anche in Italia e raccolgano il successo che meritano.

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