L’ultima fatica di Francesco Guccini : Dizionario delle cose perdute COMMENTA  

L’ultima fatica di Francesco Guccini : Dizionario delle cose perdute COMMENTA  

 

Francesco Guccini musicista, scrittore, attore e cantautore modenese è ancora oggi ritenuto uno degli esponenti di spicco della scuola di musica italiana. Non a caso Umberto Eco ha detto ” Guccini è forse il più colto dei cantautori in circolazione : la sua poesia è dotta…...” Presto fatto dal 1989 inizia la sua carriera di scrittore con la pubblicazione di “Cronache Epifaniche”; oggi è alla vigilia dell’uscita della sua ultima fatica “Dizionario delle cose perdute” edito da Mondadori nelle librerie dal 28 febbraio.

Leggi anche: 10 verità sulla Bibbia a cui non crederesti mai

Questa volta Guccini ripercorre un viaggio nella vita di ieri sotto forma di romanzo: questo percorso è servito per scoprire più da vicino come noi stessi siamo cambiati nel divertimento, nel parlare.

Leggi anche: Cambiare un libro alla Feltrinelli

Una volta dalle osterie fuori porta c’erano i ragazzini con indosso le braghe corte, oggi più nessun ragazzino è costretto a portarle, dal fumo libero nei cinema ai telefoni in duplex, dalla macchina da scrivere ai taxi verdi e neri che nessuno ricorda più.

Per non parlare delle linguette per aprire le lattine agli odori non ancora coperte dallo smog globale. Oramai più nessuno ricorda ciò che animavano gli angoli della città e con un po’ di nostalgia Guccini rivolge proprio il suo sguardo su oggetti, situazioni, emozioni di un passato che è andato perso.

Leggi anche

tombola_natale
Cultura

Numeri della tombola: quanti sono

La tombola nasce nel lontano '700 a Napoli da una disputa tra re Carlo e padre Gregorio, ecco come si gioca e quanti sono i numeri.   La tombola è un tradizionale gioco da tavolo, che viene praticato soprattutto nelle festività natalizie. Nata nella città di Napoli nel XVIII secolo, la tombola, è una sorta di gioco del lotto in versione casalinga, ed è praticata tramite un sistema di associazione tra numeri e relativi significati, in genere umoristici appartenenti alla “Smorfia”. Secondo la tradizione, questo gioco sarebbe nel 1734 da una diatriba tra il re Carlo di Borbone e padre Leggi tutto

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*