L’ultimo romanzo di Murakami Haruki COMMENTA  

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Murakami Haruki, classe 1949, scrittore, saggista giapponese, ha iniziato a occuparsi di letteratura nel 1974 quando scoperta la sua vocazione inizia a scrivere il suo primo romanzo pubblicato solo 5 anni dopo ” Ascolta la canzone nel vento“. Grazie a questo vince il Premio Gunzo come migliore esordiente.

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Oggi, è considerato il miglior traduttore delle opere di Raymond Carver, che considera uno dei suoi mentori letterari. Questa settimana per Einaudi è in uscita nelle librerie ” 1Q84” ; ci sono amori che devono attraversare universi per incontrarsi.

Ci sono amori
che devono superare ostacoli, difficoltà, avversari, enigmi. Amori che devono, soprattutto, vincere le paure interiori inquietanti e terribili come piccole creature che albergano dentro di noi per poter creare a propria volta un mondo in cui non ci sia più la paura, un mondo nuovo in cui essere al sicuro in due.

Aomame e Tengo vivono da sei mesi in una realtà che non è la loro, un mondo “al di là dello specchio” su cui brillano due lune.

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Divisi e braccati, costantemente in pericolo di vita, sembra che tutto congiuri per impedire che si incontrino. Sulle loro tracce, oltre la setta Sakigake e forze ancora più sfuggenti e misteriose, adesso c’è anche l’investigatore privato Ushikawa, un ostinato segugio il cui bizzarro aspetto fisico (guardarlo “era come trovarsi di fronte a uno specchio deformante, e tuttavia nitido in modo spiacevole”) si accompagna ad un intuito strepitoso. Ushikawa, però, è anche il terzo, inedito punto di vista che, alternandosi a Tengo e Aomame, accompagna il lettore nella vertiginosa conclusione di 1Q84. Qui Murakami tira le fila di tutte le trame, i personaggi, gli enigmi con cui ha costruito la sua narrazione: le domande, le coincidenze, i misteri daranno corpo a una nuova verità, come una costellazione che all’improvviso rivela il suo disegno. Murakami ha creato un universo per raccontarci come si creano gli universi.

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