“L’umiltà del male”, Franco Cassano COMMENTA  

“L’umiltà del male”, Franco Cassano COMMENTA  

E’ uscito ieri, giovedì 19 aprile 2012, il nuovo libro di Franco Cassano “L’umiltà del male”, (Laterza). Un saggio molto interessante, che offre validi spunti di riflessione anche e soprattutto in relazione all’attuale condizione socio-economica del nostro paese.


Personalizzazione del male

Se la fortuna è cieca, il male è non solo è lucido e razionale, ma è anche un grande conoscitore del genere umano: con il passare degli anni ne ha appreso i difetti e, con una certa dose di esperienza, ha saputo adeguarsi a ogni cambiamento. Un tempo adulava la sottomissione; oggi è puntualmente accompagnato da un’immancabile dose di volgarità ed esibizionismo. E Franco Cassano, professore di Sociologia della conoscenza dell’Università di Bari, lo conosce bene. Quasi quanto la politica, che a suo dire non può sopravvivere senza un’elite potente e coraggiosa. Ma cosa accade quando i valori e le motivazioni di questa elite scompaiono?

Questione di strategia

<< Chi crede negli uomini >>, ammonisce Cassano. << Deve inoltrarsi nella zona grigia dove abita la grande maggioranza di essi, e combattere lì, in questo territorio incerto, le strategie del male. >> Ciò che conta, continua più avanti lo scrittore, risiede nel far crollare questa sorta di potere fasullo nel quale i “potenti” si specchiano. Espliciti i richiami agli anni dell’inquisizione, nei quale il male sfruttava quel sentimento di superiorità per ridicolizzare e sopraffare gli oppositori. Come ci fa notare lo stesso Cassano, le tecniche sono cambiate, ma il principio base rimane inalterato. Proprio come il male.


Filippo Munaro

 

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