L’umiltà del potere

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L’umiltà del potere

Josè Mujica, detto Pepe, è un arzillo vecchietto di 78 anni, vive in una modestissima casa di soli 56 metri quadri alle porte della sua città, Montevideo (Uruguay), è sposato e ha un cane. Molti dei suoi soldi, quelli che lui ritiene «eccessivi per vivere» li destina per scopi filantropici, finanziando programmi di micro credito per la popolazione, aiutando la ricerca scientifica e non dice cavolate, anzi: le ripudia, vivendo con 780 dollari al mese (1.050,00 euro). Pepe, addirittura, non ha nemmeno l’acqua corrente a casa sua (una scelta opinabile, fatta circa tre anni fa) ma è sempre pulito e curato benché abbia conservato quello spirito rivoluzionario da Tupamaros, senza tante retoriche da guerrigliero di sinistra dette con il sigaro in bocca per sembrare meglio di altri. Lui è felice, molto, non si priva di nulla di quello che gli piace e ogni tanto si permette il lusso di portare la moglie fuori a cena, a differenza di buona parte dei pensionati di casa nostra.

Ha una macchina, un vecchio Maggiolone Wolkswagen anni 70 del valore di 380 dollari, con cui spesso va a lavorare, ritenendosi «fortunato» dal momento che la salute lo assiste, le tasse non lo strattonano per il cravattino e può ancora permettersi i soldi per un pieno.

Pepe potrebbe vivere meglio, in una casa lussuosa, completa di apparecchi tecnologici hi-tec new generation, con tanto di domotica, WI-FI e sistemi di allarme innovativi ma: “chissenefrega”, avrà pensato il signor Mujica, libero dalla schiavitù del superfluo in un epoca di fenomeni e finti salvatori. L’unica cosa che lo infastidisce sono due uomini, vestiti di nero e occhiali scuri, che con fare quasi sempre concitato lo seguono perennemente ma “Gracias a Dios” non pensano nulla di male nei suoi confronti, al contrario: lo ammirano. Probabilmente lavorerà ancora un po’ di anni, chi lo sa. In molti non vogliono che lui lasci la sua professione ‘umana’, come l’hanno chiamata in parecchi, ma sembra proprio che Pepe non voglia mollare sin quando il suo fisico coriaceo da combattente lo reggerà, con il corpo e con la mente, in attesa di una pensione che gli permetta di farsi 15 giorni in qualche località marittima — non molto costosa —, curarsi l’orto, visto che è vegetariano, avere maggior tempo per stare con sua moglie e farsi lunghe passeggiate con il cane, robe da pensionati giusto per capirci, magari da pensionati fortunati, è vero, visto i tempi di magra che corrono, ma Pepe è fortunato perché ha capito come e con cosa vivere.

Ah! Dimenticavo la notizia più importante: Josè Mujica, detto Pepe, di anni 78, con una casa di 56 metri quadri e dallo stipendio di 780 euro al mese è il Presidente dell’ Uruguay.

Josè Mujica ha rifiutato al 90% — circa — del suo stipendio, stimato sugli 8.900 dollari (pari alla ragguardevole somma di 12.000 euro ndr)

3 Commenti su L’umiltà del potere

  1. Mi chiedo come faccia i conti il redattore di questo articolo.
    In realta’ 780 dollari corrispondono a 573 euro, sesta riga dell articolo, 8900 dollari corrispondono a 6500 euro circa, cifra sempre elevata, ma un po meno ragguardevole di quella, 12000 euro, menzionata nell ultimo rigo dell’ articolo.
    Un po di serieta’ e al limite dotarsi di pallottoliere.

    • L’ articolo e’ scritto benissimo ed e efficace, l’ errore e banale e non puo certo essere addebitato al giornalista che sicuramente ha preso i dati da una fonte, ahime. inesatta.
      Non penso che si sia messo a fare i calcoli, e comunque un po di tolleranza non guasta.

  2. Avrà sicuramente sbagliato la conversione euro dollaro, ma il messaggio, ben più serio, è quello che accade dall’altra parte del mondo: un esempio per i nostri politici.

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