Metropolitana, l'Undergruond di Genova prolunga l'orario

Metropolitana, l’Underground di Genova prolunga l’orario

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Metropolitana, l’Underground di Genova prolunga l’orario

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La metropolitana di Genova vede il prolungamento dell'orario fino alle ore 23 iniziando dal 4 novembre, giornata del derby Genoa-Sampdoria

La metropolitana di Genova ha sempre fatto parlare per la lungaggine delle decisioni, sui lavori, sugli orari e sui tragitti. Tuttavia, è al vaglio il test in occasione del prossimo derby per il prolungamento dell’orario, ben fino alle 23.

Metropolitana, il test

Al via il test, dunque, che coinciderà con il derby Genoa-Samp che si giocherà il 4 novembre alle 20.45. In tal senso spiega il vice sindaco Stefano Balleari: “L’iniziativa diventerà strutturale in caso il test della giornata del derby risulterà essere positivo, ossia se vi sarà un buon numero di passeggeri.

Una modifica d’altronde molto richiesta perché nelle altre città già gli orari delle metropolitane sono serali e notturni. Quindi andare a poter utilizzare la metropolitana fino alle ore 23 e anche oltre sarà il nostro obiettivo primario”.

Altre prove seguiranno nelle settimane successive in particolar modo nei week end o in occasioni di eventi speciali a Genova.

Il direttore generale di Amt, Stefano Pesci, racconta circa un’altra occasione in cui era già stato fatto questo test spiegando: “Il tentativo era già stato provato anni fa con scarsi risultati proprio per un fattore puramente economico.

Il tasso di carico per ogni 300 persone, per ogni apertura straordinaria, non compensava la spesa”.

Difatti, la situazione finanziaria di Amt non autorizza grandi manovre proseguendo a piccoli passi per la sistemazione della stazione di Brin, fondamentale per permettere ai treni una nuova potenzialità, di girare in composizione multipla.

Ora, infatti, i treni per di più di terza generazione circolano singolarmente. Così, l’esperimento della metropolitana fa parte un ampio pacchetto di modifiche che dovranno necessariamente essere attualizzate non oltre il periodo invernale.

In merito aggiunge il direttore generale Pesci: “C’è una limitatezza del parco mezzi. Arriveranno entro il 2018 i mezzi da 10 metri “snodati”. Con l’arrivo dei primi 44 snodati- su 84 previsti -, le linee più frequentate avranno decisamente più ossigeno”.

Una recensione sul sito Tripadvisor sulla metropolitana di Genova scrive parole severe ma giuste: “La metropolitana in una città congestionata come Genova, sarebbe in effetti l’unica alternativa alle moto per snellire il traffico di superficie.

Il problema è che è troppo breve, serve solo una piccola parte della città e, al di là delle zone turistiche, non copre per nulla aree importanti come gli ospedali, le università, le fiere o congestionate come i quartieri di ponente (Sampierdarena, Cornigliano, Sestri) e la Valbisagno che non ha nessuna altra alternativa di mobilità. Se si pensa che con zero sforzo si potrebbe arrivare a Martinez e con una galleria di 500 metri circa a S. Martino servendo un ospedale enorme (con relative utenze: medici, paramedici, malati, visitatori, lavoranti in generale) facoltà universitarie in loco (medicina, biologia, farmacia, geologia, scienze ambientali) ed altre comunque vicine (matematica, fisica, chimica, informatica, ingegneria), penso che varrebbe la pena fare un “piccolo” sforzo per veder decuplicare le utenze.
Il fatto che non si muova nulla sembra quasi una precisa direttiva superiore …” a pensare male si fa peccato ma a volte ci si azzecca”.

Ed ora vedremo se finalmente la situazione metropolitana a Genova sarà realmente migliorabile con un test che all’apparenza pare essere intelligentemente organizzato.

Il derby, d’altronde, porta all’attivo molte persone che hanno necessità di spostarsi soprattutto in orari serali.

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