Lunga vita alle foche: è morto il mercato delle pelli COMMENTA  

Lunga vita alle foche: è morto il mercato delle pelli COMMENTA  

È quanto affermato da Paul Watson, noto attivista ambientalista canadese, fondatore e presidente di Sea Shepherd Conservation Society, organizzazione per la difesa e conservazione delle risorse marine.

Nell’editoriale di questo mese infatti, Paul Watson commenta la lunga lotta alla caccia alle foche, iniziata in Canada nel 1974.

Dopo decenni di interventi tra i ghiacci, arresti, campagne di promozione e proposte alternative all’uccisione delle foche, sembrerebbe che finalmente la guerra sia finita, e che abbiano vinto gli ambientalisti e soprattutto le foche.

Sì, perchè il mercato delle pelli di foca è morto nonostante il supporto e la promozione del Governo canadese, che ha voluto in tutti i modi spingere per la commercializzazione massiccia delle pellicce degli sfortunati pinnipedi dei ghiacci.

Il mercato mondiale che legalizzava questo scempio è ormai bloccato, grazie al veto in vigore negli Stati Uniti, Europa e Russia di prodotti derivanti da foche.

Le associazioni, organizzazioni nonché i singoli individui che hanno combattuto a lungo, con determinazione e tenacia, sono riusciti ad ottenere la vittoria e a salvare la vita a centinaia di migliaia di foche.

Lo scorso anno infatti, l’intero settore ha incassato meno di un milione di dollari ed è costato molto di più ai contribuenti canadesi per mantenere attive le attività di caccia.

Convinto che ulteriori tentativi del Governo falliranno, con soddisfazione Paul Watson conclude il suo editoriale con queste parole:

“Abbiamo vinto.

L'articolo prosegue subito dopo

Le foche hanno vinto. La caccia alle foche in Canada è morta. Lunga vita alle foche”

 

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