L’universo dell’estremismo islamico: ecco tutti i gruppi attivi COMMENTA  

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Il quotidiano La Repubblica andato in edicola lo scorso sabato comprendeva una interessante info grafica relativa ai movimenti islamisti radicali presenti in tutto il pianeta.


La “galassia jihadista” è ben più estesa di quanto si possa presumere e comprende correnti molto diverse e distanti fra loro, anche dal punto di vista geografico.


Quella del Medio Oriente sembra essere la situazione più nota: qui opera in questo momento l’Isis, o Stato Islamico, o Califfato, o, ancora, secondo l’ultima definizione, Daesh.


Non distante, si fa per dire, dall’area Siria – Iraq, operano tuttora Al Qaeda (fra Afghanistan, Pakistan e India) e il Movimento Islamico del Turkestan Orientale (in Pakistan e in alcune zone della Cina). In Malesia, Thailandia e a Singapore è invece attiva la Congregazione Islamica (Jemaah Islamiah), che ha contatti anche nelle Filippine, dove però è più ramificata la presenza di Abu Sayaaf, organizzazione affiliatasi allo Stato Islamico nel 2014.

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In Africa il quadro è molto complesso. Nella parte settentrionale, fra Egitto, Libia e Tunisia, ci sono la Jund al Khalifa fi Ard al Jazayer,  il Consiglio della Shura (Gioventù Islamica) e Ansar Bait al Maqdis, senza considerare la stessa Isis, che, come noto, vanta una considerevole presenza in Libia e Egitto. Sempre in questa zona, e nella vicina Algeria, sono attivi anche Al Mourabitun e Al Qaeda del Maghreb Islamico, oltre al Front de Libération du Macina (in Egitto). Più a sud, fra Mauritania, Mali, Burkina Faso, Niger, Ciad, Nigeria e Camerun, la galassia dei movimenti islamici estremisti è molto ampia: ci sono il Movimento dei Figli del Sahara, il Movimento per l’Unità e il Jihad in Africa Occidentale, Ansar Eddine e, di nuovo, Al Mourabitun e Al Qaeda del Maghreb Islamico oltre, come noto, a Boko Haram (affiliatosi all’Isis quest’anno). L’ultima area africana in cui la presenza di organizzazioni terroristiche filo islamiche è molto forte è quella fra Kenya, Uganda e Somalia, dove è attiva soprattutto l’organizzazione filo qaedista Al Shabab.

Questo insieme di organizzazione è di fatto diviso in due macrocorrenti, la prima fedele ad Al Qaeda (Corno d’Africa, India, Afghanistan, Pakistan, Tunisia, Algeria), la seconda costituita da gruppi dell’Isis oppure affiliati allo Stato Islamico (Siria e Iraq, Thailandia, Filippine, Malesia e Singapore, Libia, Egitto, Nigeria, Niger, Ciad, Mali, Camerun, Mauritania e Burkina Faso).

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