Luoghi abbandonati: la biblioteca di Chinguetti

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Luoghi abbandonati: la biblioteca di Chinguetti

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In Africa esiste una biblioteca che è tra i luoghi abbandonati più belli del mondo. È la libreria di Chinguetti, città fantasma al confine con il Sahara.

Nell’Africa settentrionale esiste una biblioteca che è tra i luoghi abbandonati più belli del mondo. Si tratta della biblioteca di Chinguetti, persa nel deserto della Mauritania, proprio sul confine con il Sahara. L’antica città di Chinguetti è un luogo magico, sopravvissuto alle sabbie del tempo e del deserto. Ti aspetteresti che sia l’ultimo luogo in cui poter trovare dei libri, ma Chinguetti ne conserva migliaia. Con le sue strade battute dal vento e gli edifici diroccati, questa città e la sua biblioteca si sono meritate un posto di primo piano tra i luoghi abbandonati più suggestivi e interessanti del mondo.

luoghi abbandonati: Chinguetti - Mauritania

La maggior parte delle sue case abbandonate è aperta alle erosioni degli agenti atmosferici. Il deserto che avanza inesorabilmente, simbolo degli scempi della storia che si è lasciata questo luogo alle spalle, da secoli rischia di inghiottire la città. Interi quartieri sono stati del tutto abbandonati e la città risulta ormai divisa in due da un fiume di sabbia.

Le dune assediano Chinguetti e la stringono in un abbraccio che la inghiotte ad una velocità di circa cinquanta chilometri all’anno. A causa dei cambiamenti climatici degli ultimi decenni, il processo di desertificazione ha subito una brusca accelerazione e le previsioni degli esperti dicono che città fantasma come questa saranno destinate a sparire nell’arco di poche generazioni. Scopriamo dunque insieme i misteri della biblioteca abbandonata di Chinguetti, prima che la sabbia richieda il suo tributo e arrivi a sommergerla completamente.

luoghi abbandonati: Chinguetti - Mauritania

La città abbandonata di Chinguetti

Otto secoli fa, quando si trovava ancora nel momento del suo massimo splendore, la città di Chinguetti era uno ksar, un tipico villaggio fortificato del Maghreb. Tuttora conserva nell’aspetto tracce evidenti del suo passato, con i caratteristici edifici piatti costruiti con mattoni chiari di fango essiccato. Chinguetti costituiva l’ultimo baluardo della civiltà prima della landa desolata del deserto. Per questo motivo veniva spesso attraversata da carovane che affrontavano il lungo e difficile viaggio attraverso il deserto del Sahara, trasportando e commerciando merci di ogni genere, libri compresi.

È grazie a questi mercanti che Chinguetti cominciò ad accumulare un patrimonio librario unico al mondo. I preziosi manoscritti provenivano infatti da tutto il Nord Africa e confluirono nelle ventiquattro biblioteche di cui la città poteva farsi vanto.

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In questo modo Chinguetti divenne presto famosa come “la biblioteca del deserto”. All’interno delle sue biblioteche conservava migliaia di antichi manoscritti molto rari e preziosi. Successivamente diventò anche una città santa dell’Islam, venne costruita una grande moschea e si trasformò in un importante centro culturale del Maghreb. Ospitò studi sia in campo religioso che accademico, con un’università che insegnava legge, retorica, astronomia, matematica e medicina. All’epoca Chinguetti aveva una popolazione di più di ventimila abitanti, ma con il progredire della desertificazione la città perse lentamente la sua importanza e fu infine abbandonata. Attualmente la città è accerchiata dalla sabbia e si può raggiungere soltanto in fuoristrada seguendo delle piste tracciate nel deserto.

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Il recupero della biblioteca di Chinguetti

Per secoli Chinguetti e le sue biblioteche sono rimaste sepolte dalla sabbia e il clima caldo e secco del deserto ha contribuito alla conservazione della maggior parte dei manoscritti.

Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, uno studioso mauritano di nome Mokhtar Ould Hamidoun si interessò finalmente allo stato del sito e del suo patrimonio. In seguito a un’accurata visita della città, Mokhtar Ould Hamidoun stilò un inventario di tutti volumi conservati nelle varie collezioni private di Chinguetti e per primo denunciò lo stato di abbandono in cui versavano da ormai troppo tempo. Gli antichi manoscritti erano infatti conservati in pessime condizioni, erano lacerati e rosi dalle termiti. Da allora le operazioni di salvataggio di questo patrimonio inestimabile sono proseguite, tanto che oggi Chinguetti è una delle mete turistiche più famose e apprezzate della Mauritania. La città, tuttavia, non ha perso il fascino tipico dei luoghi abbandonati e continua a esercitare la sua magia su ciascun visitatore.

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Purtroppo, a causa dei cambiamenti climatici, le tempeste di sabbia e le inondazioni improvvise dei fiumi vicini si fanno sempre più frequenti e mettono in serio pericolo il futuro di questa città e del suo straordinario tesoro di conoscenza.

Anche il crescente turismo contribuisce a peggiorare la situazione. I pochi residenti superstiti di Chinguetti, infatti, dipendono esclusivamente dal turismo per sopravvivere e per questo si sentono in dovere di mostrare ai visitatori gli antichi volumi in loro possesso, esponendoli così agli effetti deleteri della luce e della polvere. Tuttavia i libri, contro tutte le previsioni, continuano a resistere al tempo e all’avanzata del deserto. Nella biblioteca di Chinguetti, composta dai depositi di libri che restano ancora in città, rimangono circa 6000 volumi, alcuni dei quali millenari. Anche per questo l’Unesco ha dichiarato la città di Chinguetti “patrimonio dell’umanità” e l’ha inserita a ragione tra i luoghi che vale la pena preservare per le future generazioni.

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