Luoghi abbandonati: storie e leggende dal manicomio di Granzette

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Luoghi abbandonati: storie e leggende dal manicomio di Granzette

Tra i luoghi abbandonati d’Italia ci sono sicuramente i manicomi.

Quello di Rovigo conserva ancora oggi storie lugubri e profondi misteri

STORIA DEL MANICOMIO – Il progetto del manicomio di Granzette, frazione della città di Rovigo nasce nel 1906, quando il Consiglio Provinciale istituisce, con un preventivo da un milione di lire, un Ospedale Psichiatrico a Rovigo, per riunirvi tutti i matti polesani che si trovavano in 41 Ospedali di tutta Italia. La spesa relativa alla retta legata a questi ricoverati rappresentava, nel 1903, circa il 10% dell’intero bilancio provinciale. Tra lentezze, ritardi e burocrazia, il manicomio, che occupava un’enorme area, fu aperto nel 1930 e tenne i suoi degenti con metodi coercitivi che oggi non sarebbero troppo diversi dalla tortura (non mancava neanche la sedia elettrica). Restò in funzione fino al 1980, quando i manicomi vennero aboliti, e ad oggi è ancora possibile metterlo nella categoria dei luoghi abbandonati.

IL GUARDIANO E ALTRI MISTERI – Ancora oggi il manicomio custodisce storie e leggende inquietanti che cozzano coi tentativi del presente di provare a farlo rivivere.

Elencarle tutte sarebbe impossibile, quindi ne citiamo solo le più note. Partiamo dall’ipotetico tesoro dei tedeschi, nascosto durante la seconda guerra mondiale: dicerie popolari narrano di nazisti che durante la ritirata dell’aprile 1945, preoccupati nell’affrontare a nuoto durante la fuga la traversata dell’Adige (poiché ne erano stati abbattuti i ponti), avrebbe nascosto un forziere di tesori predati in chiese e istituzioni e ville patrizie, nel manicomio di Granzette, già usato dalle truppe tedesche. Negli anni in molti hanno cercato l’oro svuotando parti del manicomio ma pare non ci siano riusciti. La leggenda più inquietante però parla di un guardiano misterioso: una figura minacciosa sembra aggirarsi per i resti dell’enorme manicomio e prende le fattezze di un energumeno dai capelli lunghi e bianchi che ferma gli occasionali visitatori e li minaccia, con vari corpi contundenti, a lasciare immediatamente il luogo. Su facebook si sprecano le esperienze di chi l’ha incontrato, e spesso lo si confonde con il custode di quanto rimasto del manicomio.

Ma i misteri son davvero tantissimi e restano dentro questo luogo in cui a nessuno è concesso di accedere.

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Modestino Picariello 680 Articoli
Giornalista e insegnante, amo poter raccontare la realtà in maniera chiara e semplice. Il più grande potere è nella conoscenza
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