Ecco alcuni tra i luoghi più inquietanti di Roma

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Ecco alcuni tra i luoghi più inquietanti di Roma

Sono diversi i luoghi di Roma considerati inquietanti per il timore che incutono alla sola vista. Fra questi un posto d’onore va riservato alla Galeria Antica, ad appena 20 km dalla Capitale. Si narra che si sia trattata in passato di una città fortificata, di fondazione etrusca, aggrappata ad uno sperone tufaceo a strapiombo sul fiume Arrone.

L’immagine che oggi se ne può trarre è quella di ruderi abbandonati dai contorni misteriosi e inquietanti. Si racconta che a partire dal XVIII sec., la città cominciò a svuotarsi a causa di un susseguirsi di morti inspiegabili: è probabile che la città fosse stata colpita da una vera e propria epidemia incurabile. Ad un certo punto gli abitanti “superstiti” furono costretti a fuggire in fretta e furia, lasciando dietro di loro addirittura i beni di prima necessità nonché altri cadaveri, e da allora Galeria venne definitivamente abbandonata al proprio destino. Oggi viene adibita a luogo di riprese cinematografiche come sfondo ideale per l’immagine desolante, avvolta da un alone di mistero.

Un altro posto inquietante che caratterizza la città di Roma è una piccola casa caratterizzata dalla presenza di una bussola girevole di forma cilindrica presente presso l’Ospedale di S.

Spirito. La bussola è collocata alla sinistra dell’ingresso al porticato esterno. Pare che in quel luogo venissero depositati i corpi dei figli illegittimi, i cosiddetti figli di nessuno che le madri non erano in grado di mantenere.
A Roma non si può non notare anche la presenza della Clinica delle Bambole, un piccolo negozio dal quale è possibile scorgere al suo interno teste rotte di bambole l’una sull’altra, con pezzi di braccia e di gambe delle stesse, nonché un’infinità di occhi di vetro. In verità si tratta di un laboratorio di riparazione che presta la propria attività da ben 60 anni.

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