L’uomo da 6 milioni di dollari

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L’uomo da 6 milioni di dollari

In America negli anni 70 venne prodotta una serie televisiva: L’uomo da sei milioni di dollari.

Il telefilm raccontava di un incidente occorso al colonnello Steve Austin (Lee Majors), in questo incidente il protagonista perdeva le gambe, il braccio destro e l’occhio sinistro. Su di lui veniva effettuato in ardito esperimento; una ricostruzione degli organi danneggiati con arti bionici.

Chi meglio di capitan Zanetti può rendere l’idea del protagonista del telefilm ?

Il capitano ha 39 anni eppure ha ancora la voglia di giocare del 1° giorno, quando l’allora allenatore Bianchi gli domandò dove preferisse giocare, Zanetti rispondeva che preferiva giocare sulla destra, Bianchi invece pensava di cedere il giovane argentino in qualche squadra per farsi le ossa e gli domandava se avesse qualche preferenza.

Javier Zanetti non ha ancora pensato al ritiro : “Ho voglia di giocare. Spero di essere ancora utile alla squadra ed alla società. Voglio chiarire che non sono pronto per stare dietro alla scrivania, ma dissi solo che tra allenatore e dirigente forse mi vedrei meglio da dirigente”.

Il capitano ha frantumato record di presenze appartenuti a mostri sacri quali Facchetti Giacinto e Bergomi Giuseppe, ma non ha ancora intenzione di fermarsi.

Obiettivo la qualificazione Champions: “La vittoria di Udine è stata fondamentale, stiamo bene e vogliamo provarci, mancano quattro partite e ci crediamo”.

Parole importanti anche per il lavoro svolto dal nuovo allenatore : “I risultati gli stanno dando ragione e in queste ultime quattro gare possiamo ancora fare tanto. Il mister ha le capacità per continuare e se sarà così vorrà dire che avremo fatto bene e saremo andati in Champions. Ha preso la squadra in un momento difficile, ma ha portato le sue idee chiare e ci ha permesso di uscire da questa situazione, ma ho rispetto anche per Gasperini e Ranieri“.

Impossibile non ricordare il suo ex-allenatore Mourinho, appena eliminato dalla Champions dal Bayern : “Mi dispiace per come è finita. Facevo il tifo per Mourinho, ma il Bayern Monaco ha dimostrato di essere una grande squadra ed ha meritato la finale.”

Cereda Stefano

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Stefano Cereda 439 Articoli
Laureato in Scienze Storiche all'Università Statale di Milano, relatore in un convegno patrocinato dalla Provincia di Lecco sui 150 anni dell'Unità d'Italia, per il medesimo convegno autore di un saggio sul Risorgimento.