Conclusa la presentazione del libro di Lupi

Torino

Conclusa la presentazione del libro di Lupi

16 gennaio 2012, ore 23.00.

Si è appena conclusa la presentazione del libro di Maurizio Lupi “La prima politica è vivere”. Un confronto tra due esponenti di forze politiche opposte, Lupi e Fassino, introdotto dall’inesauribile verve retorica di Silvio Magliano e da una lunga introduzione di Giampiero Leo. Quest’ultimo, dopo aver salutato e ringraziato la prima fila degli spettatori, presentato il curriculum di Lupi, quello di Calabresi, per presentare il nostro sindaco, ha raccontato un aneddoto. In questo, si ricordava di un’esperienzia da universitario democristiano isolato, in mezzo a un gruppo di comunisti, salvato dalla prontezza di Fassino. Il direttore della Stampa Calabresi ha così, in maniera molto simpatica, commentato e chiuso il lungo intervento di Leo: “quindi per colpa o per merito di Fassino, Leo è oggi qui a introdurci”.

Si è passati subito ai temi caldi della politica. Come la politica può riappropriarsi del ruolo che le spetta? Lupi a questa domanda ha risposto con eloquenza che è fondamentale superare l’epoca del bipartitismo esasperato, quell’epoca in cui l’altro non è qualcuno con cui confrontarsi, ma un nemico.

Questo è stato un tema centrale durante tutto il dibattito, culminato nell’elogio della mitezza da parte del sindaco (“non si deve parlare di nemici, ma di avversari”).

Piero Fassino, proseguendo, con logica e lucidità, è passato ad analizzare le due ragioni della debolezza della politica odierna.

1) Lo spazio della politica che si è spostato. Il centro non è più il parlamento, ma il Governo e Bruxelles.

2) Il tempo. La richiesta, nuova, di una risposta in tempi rapidi (non in tempi differiti, come prima di internet e dei cellulari), impossibile in un sistema a bicameralismo perfetto, mostra l’inadeguatezza del sistema alle attuali esigenze del cittadino.

La condanna che vede uniti i due esponenti politici è quella contro l’anti-politica insaziabile, che non si ferma davanti a nessuna concessione (Lupi: “Se volessimo togliere i costi della politica sarebbe possibile. Qualcuno lo ha già fatto; per vent’anni”). Un altro punto in comune è stato il rifiuto della possibilità di un terzo polo capace di confrontarsi da pari con gli altri due.

In particolare Fassino ha detto “non è vero che Casini sceglie di stare con chi vuole. Non può. Lui sceglie chi ha un voto in più”.

Tra i due invece sono state parole di conciliazione e di speranza. Calabresi e Magliano hanno concluso questo bell’esempio di reciproco rispetto e di dibattito onesto con due citazioni. Il primo ha preso spunto dal libro di Lupi, raccontando un aneddoto che ha come tema la visione del futuro. Il secondo, che ha anche concluso la presentazione, ha ricordato le parole di Conrad Adenauer “abbiamo tutti il medesimo cielo ma non il medesimo orizzonte”.

Mentre tutti si alzavano non è certo passata inosservata la stretta di mano tra Fassino e Lupi. Era più che cordiale. Era sincera.

Per concludere possiamo di certo augurare al lettore di trovare in libreria il libro di Lupi, fonte inesauribile di aneddoti e spunti per tutta la presentazione.

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