Lusi, tintinnano le manette: chiesta l’autorizzazione all’arresto

Cronaca

Lusi, tintinnano le manette: chiesta l’autorizzazione all’arresto

Difficilmente il senato negherà l’autorizzazione all’arresto dell’ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi, accusato di aver sottratto al partito 23 milioni di euro. La richiesta è stata avanzata dalla Procura della Repubblica di Roma, a firma del gip Simonetta D’Alessandro . Casini ha già espresso parere favorevole all’arresto. Lusi sarà comunque, in buona compagnia. Arresti anche per la moglie di Lusi, Giovanna Petricone, e due commercialisti coinvolti nella vicenda, Mario Montecchia e il socio di studio Giovanni Sebastio. A Lusi, si legge in un comunicato ufficiale firmato dal procuratore dirigente Giuseppe Pignatone, è attribuito ruolo di capo e promotore dell’associazione per delinquere finalizzata all’appropriazione indebita di fondi della Margherita. “Il provvedimento adottato nei confronti del senatore Lusi – prosegue la nota del procuratore – con i relativi atti è stato trasmesso al presidente del Senato con la richiesta di autorizzazione ai sensi dell’articolo 68 della Costituzione”. Nella stessa nota si precisa che “i reati contestati agli indagati sono il concorso in appropriazione indebita pluriaggravata e continuata e l’associazione per delinquere.

La misura è stata chiesta e applicata con riferimento al solo reato associativo”. Gli arrestati dovranno rispondere dei reati di riciclaggio, appropriazione indebita e trasferimento fraudolento di beni e associazione per delinquere.

Luca Petrucci, avvocato di Lusi, come riporta l’Adnkronos, ha così commentato la decisione del gip: “Siamo sconcertati. Questo provvedimento del giudice arriva dopo un’ampia confessione, dopo che noi avevamo chiesto l’incidente probatorio che ci è stato rigettato. Dopo aver chiesto il sequestro del sistema informatico contabile della Margherita, su cui non c’è stata data ancora risposta, dopo aver messo a disposizione della Margherita tutti beni immobili oggetto di contestazione, viene disposta ora uan misura cautelare per la quale allo stato non si comprende su quali elementi nuovi si basi l’ordinanza”

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