L’uxoricida di Sassuolo condannato a 19 anni

Modena

L’uxoricida di Sassuolo condannato a 19 anni

Marco Manzini uccise la moglie Giulia Galiotto la sera dell’11 febbraio 2009. La uccise con numerosi colpi di pietra al capo e cercò d’inscenare un suicidio, gettando il corpo lungo il fiume Secchia, in un punto dove poteva essere plausibile gettarsi e morire. La messinscena durò poche ore e l’uomo rese piena confessione ai carabinieri. Il Manzini è stato riconosciuto colpevole di omicidio volontario e occultamento di cadavere, senza che gli fosse addebitata anche la premeditazione. Avrebbe agito sull’impulso del momento.

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