M5S, Pinna e Artini espulsi dopo il voto in rete. Grillo: “Si tenevano lo stipendio” COMMENTA  

M5S, Pinna e Artini espulsi dopo il voto in rete. Grillo: “Si tenevano lo stipendio” COMMENTA  

MOVIMENTO 5 STELLE
Movimento 5 Stelle
MOVIMENTO 5 STELLE
Movimento 5 Stelle

 

Pesanti sono le accuse mosse dal Movimento 5 Stelle nei  riguardi dei deputati Massimo Artini e Paola Pinna.

I due deputati sono stati espulsi dal movimento, dopo la votazione in rete, perchè accusati di trattenere lo stipendio.

Leggi anche: ISIS festeggia attacco terroristico Nizza

Ma andiamo a capire in dettaglio la polemica:
Una delegazione di deputati del M5S, guidata da Massimo Artini è in cerca di chiarimenti  per capire il post scritto dal leader   del Movimento Cinque Stelle Beppe Grillo  nel blog  personale dello stesso. E’ stato proprio il leader Beppe Grillo  ad avviare  la procedura per  richiedere l’espulsione ai danni appunto dello stesso Artini e della deputata Paola Pinna.

Leggi anche: Attentato Nizza – Numeri utili

Ecco cosa denuncia il leader 5 stelle:
Violazione del regolamento – “I cittadini deputati Massimo Artini e Paola Pinna stanno violando da troppo tempo il codice di comportamento dei Parlamentari M5S sulla restituzione di parte dello stipendio liberamente sottoscritta al momento della loro candidatura senza la cui accettazione non sarebbero stati candidati. Chi non restituisce parte del proprio stipendio come tutti gli altri, non solo viola il codice di comportamento dei parlamentari M5S, ma impedisce a giovani disoccupati di avere ulteriori opportunità di lavoro”
 “Nelle prossime settimane  sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico saranno disponibili (finalmente…) i moduli per presentare la propria idea imprenditoriale e vedersela finanziata con parte degli stipendi dei cittadini parlamentari M5S (stiamo aspettando l’ultimo regolamento attuativo, se non si daranno una mossa faremo un altro sit-in davanti al al Ministero).
Pertanto è inaccettabile  che la cittadina deputata Paola Pinna non faccia bonifici sul fondo per il microcredito da quasi un anno al contrario di tutti gli altri parlamentari che hanno restituito una media di 50.000 euro a testa“. Così anche Artini che,  “invece da gennaio ha applicato un sistema di rendicontazione personale dove, mancano all’appello 7.000 euro”. Di fronte a queste mancanze, gli elettori del M5S potranno sull’espulsione fino alle 19 di oggi.

Queste le parole chiare e coincise scritte nel Blog dal Leader M5S, in pratica il movimento ha istituito presso Il Ministero  del Lavoro, un fondo nel quale sono stati versati parte dello stipendio dei parlamentari 5Stelle, i fondi verranno messi nelle prossime settimane a disposizioni di giovani imprenditori che avranno presentato un progetto imprenditoriale al Ministero dello Sviluppo Economico, dove nelle prossime settimane saranno disponibili i moduli per fare domanda da parte degli Imprenditori ed elencare i propri Progetti e vederli finanziati con parte dei Fondi del Movimento 5 Stelle.

L'articolo prosegue subito dopo

I due deputati  Paola Pinna e Massimo Artini però non ci stanno e si difendono replicando:
“E’ tutto rendicontato sui nostri siti e pagine personali”, commenta Massimo Artini.
Paola Pinna invece replica:
 “Io le regole le ho sempre rispettate, i soldi li ho restituiti come previsto. Sono loro che le stanno violando visto che, non stanno passando per l’assemblea come previsto da Statuto M5S. Non è vero che mi son tenuta i soldi ma ho versato la parte prevista dal codice di comportamento al Fondo di garanzia per le PMI e i risparmi sui rimborsi forfetari di soggiorno a Roma alla Caritas. Perché c’è chi sta molto peggio di chi ancora può chiedere un prestito seppur assistito da garanzia dello Stato: c’è anche chi ha chiuso l’attività e chi ha perso il lavoro o non l’ha mai avuto”.
 Pinna e Artini  non ci stanno! Per il momento in attesa di chiarimenti  sulla gestione, pubblicano i bonifici sui siti massimoartini.it e paolapinna.it. Con loro altri 16 portavoce che hanno deciso di non pubblicare i rendiconti sul nuovo sito, ma di renderli noti sulle proprie pagine come Pinna e Artini: tra questi Marco Baldassare, Sebastiano Barbanti, Eleonora Bechis, Silvia Benedetti, Paolo Bernini, Federica Daga, Marta Grande, Mara Mucci, Girolamo Pisano, Aris Prodani, Walter Rizzetto, Gessica Rostellato, Samuele Segoni, Patrizia Terzoni, Tancredi Turco.

Leggi anche

esplosione-treno-merci
Esteri

Treno carico di gas deraglia ed esplode, 5 morti e molti feriti

Disastro ferroviario nel nord est della Bulgaria, dove un treno merci carico di propano-butano, è deragliato ed esploso distruggendo almeno una ventina di edifici. Un incidente gravissimo, avvenuto nei pressi del villaggio di Hitrino, che ha provocato la morte di almeno cinque persone anche se il bilancio è ancor aprovvisorio. I medica locali hanno ricostruito la dinamica dell'incidente: il treno sarebbe uscito dai binari e questo avrebbe provocato la violentissima esplosione, che ha a sua volta causato il crollo di diversi edifici. Le persone decedute sarebbero state sepolte dalle macerie e vi sarebbero anche 25 feriti, alcuni dei quali in Leggi tutto

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*