Madonna di Pompei: ecco spiegate le origini della supplica

Madonna di Pompei: ecco spiegate le origini della supplica

Curiosità

Madonna di Pompei: ecco spiegate le origini della supplica

Madonna di Pompei

La supplica alla Madonna di Pompei avviene due volte all'anno: il 7 ottobre, data della Madonna del Rosario, e l’8 maggio, data di devozione a san Michele Arcangelo

L’8 maggio è noto come il giorno della supplica alla Madonna di Pompei. Lo stesso evento si ripete ogni anni anche il 7 ottobre, giorno in cui la Chiesa Cattolica celebra la Madonna come Regina del Santo Rosario. Fu il beato Bartolo Longo, che alla fine dell’Ottocento diede il via alla devozione della Madre di Dio a Pompei, a scegliere le due date. Il 7 ottobre era la scelta più naturale, dal momento che il Longo ci teneva molto all’elevazione della preghiera del rosario. L’8 maggio, invece, venne scelto perché era la festa dell’apparizione dell’arcangelo san Michele sul Monte Gargano nelle Puglie. Ovvero la regione di origine del beato Longo.

Questa è senza dubbio una curiosità che conoscono veramente in pochi, anche tra i più devoti alla Madonna di Pompei. Nel 1907 lo stesso Bartolo Longo diede spiegazioni a tale proposito in una lettera intitolata Perché scegliemmo S. Michele a Difensore e Custode del Santuario di Pompei?Se dunque S.

Michele è il custode di tutta la Chiesa e il difensore di tutte le grandi Opere divine, non era conveniente che a Lui fosse affidata la difesa di questa grande Opera di Dio nell’epoca moderna, che è il Santuario di Pompei?”, scrive il beato.

La pratica della supplica alla Madonna di Pompei

La supplica è una pratica devozionale che viene celebrata da oltre un secolo nel santuario. La supplica è semplice preghiera alla Madonna scritta da Longo e modificata più volte nel corso degli anni, Ogni anno partecipano alla cerimonia decine di migliaia di persone, che fanno visita quello che è diventato uno dei principali centri della spiritualità mariana in Italia. Quest’anno al rito della supplica dell’8 maggio è stato presente il cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente della Caritas Italiana.

I fedeli della Madonna di Pompei aumentano di anno in anno, con una impennata negli ultimi anno. In particolare dopo che Bartolo Longo, uomo dalla profonda spiritualità che a Pompei ha creato opere di beneficenza, è stato dichiarato beato da Giovanni Paolo II.

Al momento la causa di canonizzazione è ancora in atto. Se verrà accertato che al beato è attribuibile un miracolo, Bartolo Longo potrebbe essere presto dichiarato santo. La decisione spetta alla Congregazione delle Cause dei Santi e a papa Francesco.

Madonna di Pompei: icona senza tempo

Nel tempo sono stati numerosi i personaggi e i santi che hanno fatto visita al Santuario della Madonna di Pompei. Tra questi anche san Ludovico da Casoria, san Luigi Guanella, san Giuseppe Moscati, san Leonardo Murialdo. Ma anche san Padre Pio da Pietrelcina e santa Francesca Saverio Cabrini. Tra i papi che hanno vi hanno fatto visita, ricordiamo san Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e papa Francesco stesso.

Nel 2000, in occasione del suo 125º anniversario, il dipinto della Madonna di Pompei ha sostato per cinque giorni presso il Duomo di Napoli. Anche qui è stato oggetto di venerazione da parte di migliaia di fedeli. Il ritorno a Pompei venne fatto a piedi, seguendo l’antico tracciato del 1875, con soste nelle città della provincia.

Per tutto il giorno centinaia di migliaia di persone hanno affollato il percorso che separa Pompei dal capoluogo. Il 16 ottobre 2002, infine, il dipinto è tornato in piazza San Pietro. Su diretta richiesta di papa Giovanni Paolo II. Il quale, accanto alla “bella immagine venerata a Pompei”, ha firmato la lettera apostolica Rosarium Virginis Mariae.

[fonte: Wikipedia, Napoli Fanpage]

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