Parata di Madrid, precipitato un caccia durante la parata: il pilota è morto

Parata di Madrid, precipitato un caccia durante la parata: il pilota è morto

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Parata di Madrid, precipitato un caccia durante la parata: il pilota è morto

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Parata di Madrid, precipitato un caccia durante la parata: il pilota è morto

Lutto alla fine della festa nazionale spagnola a Madrid, già svoltasi in un clima surreale per la crisi catalana. Un jet è precipitato causando la morte del pilota.

Terribile tragedia a Madrid. Alla fine della parata tenuta oggi per celebrare la giornata nazionale spagnola, uno dei quattro jet Eurogihter è precipitato mentre stava rientrando alla base di Los Llanos in Albacete, uccidendo inevitabilmente lo sfortunato pilota. Il portavoce ha affermato che non ha avuto il tempo di lanciarsi col paracadute. Le cause del disastro sono ancora da chiarire bene. La notizia è stata confermata in un tweet dal presidente della comunità della Mancia-Castiglia, Emiliano Garcìa-Page, che ha annunciato la morte del guidatore del velivolo.

Parata a Madrid

Doveva essere un giorno di festa, e soprattutto di tregua in questo periodo alquanto pesante per la penisola iberica. La cerimonia è stata addirittura presieduta dal re Felipe IV in persona, vestito in uniforme militare, insieme alla principessa Leonor e l’infanta Sofia. Sulla tribuna di onore sono invitati i presidenti di tutte le comunità autonome. Com’era prevedibile, il posto assegnato alla Catalogna era vuoto.

Vuoti anche quelli dei Paesi Baschi e della Navarra.

Il mortale schianto

Il mortale schianto si è verificato alle ore 12,09. Un portavoce ha dichiarato: “Posso confermare che un aereo si è schiantato”. L’aereo è precipitato nei pressi della base aerea di Los Llanos, non lontano da Albacete, nell’area del parco La Pulgosa, situato a 300 chilometri a sud-est da Madrid. Non si conoscono ancora le cause della sciagura.

Surreale festa nazionale

La cerimonia si è svolta quindi in un clima molto particolare, in piena crisi catalana. Migliaia di persone hanno partecipato oggi a Barcellona ad una marcia in favore dell’unità della Spagna, convocata nel giorno della festa nazionale. In testa ai manifestanti, Ines Arrimada, leader di Ciudadanos in Catalogna, diventata ormai lo stendardo di chi si oppone alla secessione. Con lo slogan “Catalogna sì, Spagna anche”, la manifestazione è stata convocata da Societat Civil Catalana e altre 11 organizzazioni della fazione unionista, con l’appoggio di Ciudadanos e il partito popolare.

Fra gli slogan come “Spagna unida, jamas sarà vencida“, c’era anche chi chiedeva a Puigdemont di tornare alla legalità mentre altri chiedevano in modo deciso il suo arresto.

Il presidente Puigdemont ha tempo fino a lunedì per chiarire a Madrid se ha dichiarato o meno l’indipendenza. Ma in realtà il vero ultimatum scade giovedì 19 ottobre visto che, se la risposta dovesse essere affermativa, egli avrà altri tre giorni di tempo per rettificare. Il presidente della Generalitat catalana ha scritto su Twitter: “Si chiede dialogo, e rispondono con il 155. Ne prendiamo atto”. Comunque tutto rinviato alla settimana prossima anche perché con la festa nazionale inizia un ponte festivo che dura fino a lunedì. Almeno in tutta la Spagna.

Dramma di Terracina

Noi italiani non possiamo non unirci al cordoglio spagnolo, e non possiamo non ricordare quanto successo a Terracina meno di un mese fa, il 24 settembre. Anche in quel caso, durante una parata, un caccia Eurofighter si è schiantato, provocando l’inevitabile morte del pilota 36enne Gabriele Orlandi.

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