Mafia Capitale alla sbarra: è partito il primo processo e il Comune si costituisce parte civile COMMENTA  

Mafia Capitale alla sbarra: è partito il primo processo e il Comune si costituisce parte civile COMMENTA  

E’ partito martedi mattina il primo vero processo di ‘Mafia Capitale‘ lo scandalo che rivelò una commistione di interessi tra la criminalità organizzata e i salotti buoni della politica romana. Ha preso il via il processo con rito abbreviato che riguarda Giovanni Fiscon (ex d.g. di Ama), il manager scelto dalla giunta allora presieduta da Giovanni Alemanno, e poi confermata dall’amministrazione Marino, anche se tra molti mal di pancia. Al processo si è costituito parte civile il Comune di Roma, rappresentato dall’assessore alla legalità Alfonso Sabella, mentre era assente in aula per altri impegni l’ex sindaco Marino.

Sabella ha spiegato la posizione la scelta del Comune capitolino: ‘La costituzione di parte civile è fatta allo scopo di ottenere il risarcimento dei danni morali, materiali e funzionali, che sono quelli che mi premono di più perché sono le funzioni statutarie che Roma Capitale ha nei confronti dei propri cittadini.

La costituzione di parte civile non è di Marino, ma di Roma Capitale, rappresentata dall’assessore alla Legalità delegato dal sindaco, quindi non è anomalo che lui non ci sia‘.

Il 5 novembre, invece, partirà il vero maxi processo che vedrà alla sbarra la cupola che fece incetta di appalti attraverso gare truccate, o che di fatto non sono mai state espletate, ma aggiudicate direttamente dalle istituzioni alle singole cooperative dietro il pagamento di mazzette.

Il M5S si costituirà parte civile nel processo, come ha già avuto modo di confermare a Skytg24 il consigliere comunale pentastellato Marcello De Vito: ‘Mi costituirò io con Roberta Lombardi ed è l’unica costituzione credibile.

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Quella da parte del Pd e del sindaco Marino non è credibile. Contro chi si costituiscono? – ha proseguito il consigliere – Si costituiranno contro gli assessori che hanno nominato che oggi sono nell’indagine? Contro il presidente dell’aula che hanno nominato e che oggi è dentro l’indagine con i dirigenti che hanno nominato? O contro i finanziatori delle loro campagne elettorali, come Buzzi, a cui Marino aveva detto che avrebbe restituito il primo stipendio da sindaco come in effetti ha dato? È evidente che si stanno arrampicando sugli specchi
‘.

 

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