Giochi d’azzardo, Carabinieri fermano business dei casalesi

Cronaca

Giochi d’azzardo, Carabinieri fermano business dei casalesi

Giochi d'azzardo, Carabinieri fermano business dei casalesi

Sono undici le persone finite in manette per associazione mafiosa oggi a Napoli, in un’operazione condotta dai Carabinieri dei ROS del capoluogo campano.

Associazione mafiosa, gestione illecita del gioco d’azzardo online, raccolta illegale di scommesse ed estorsione. Queste la accuse agli arrestati nel Casertano di questa mattina, emesse dalla DDA di Napoli dopo le indagini dei ROS di Napoli e Caserta, contro gli uomini appartenenti al clan dei casalesi.

Il gruppo criminale aveva disseminato in diversi comuni del Casertano delle slot machine modificate, programmate per far perdere migliaia di euro alle ignare vittime del gioco d’azzardo. Inoltre, i casalesi avevano la gestione monopolistica degli internet point dedicati al gioco d’azzardo online, oltre a innumerevoli centri scommesse.

In molti casi, hanno utilizzato l’uso della forza per imporre le loro slot machine all’interno di alcune attività, con la complicità di funzionari bancari, coinvolti per riciclare il denaro sporco ottenuto da questo business. Il clan faceva riferimento a Michele Zagaria, il boss detenuto, che continuava il suo lavoro anche da dietro le sbarre.

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