Mafia, maxi operazione a Messina: sequestrati 10 mln di beni

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Mafia, maxi operazione a Messina: sequestrati 10 mln di beni

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Sequestrati beni per 10 milioni di euro, comprese una villa e una barca. Accuse di associazione mafiosa finalizzata all’estorsione e spaccio di droga.

Mafia, maxi operazione a Messina contro il clan Mangialupi. Stamattina i finanzieri del nucleo specializzato in reati di criminalità organizzata, hanno arrestato ventuno persone che sarebbero legati al suddetto clan e accusate di associazione mafiosa finalizzata a vari reati tra cui l’estorsione, lo spaccio di droga e la detenzione di video slot illegali.

Durante l’operazione, i finanzieri hanno sequestrato beni del valore di dieci milioni di euro: tre società operanti nel settore del noleggio di apparecchiature di gioco e scommesse, diciotto immobili, un prestigioso appartamento con attico, una rivendita di generi di monopolio e una barca.

Tra gli oggetti sequestrati dalla Guardia di Finanza ci sarebbero anche 159 macchine da gioco e 369 schede elettroniche, la metà delle quali sarebbero risultate alterate per ridurre le probabilità di vincita da parte dei giocatori.

L’uomo attorno a cui è ruotata l’intera indagine è l’imprenditore Domenico La Valle, titolare di un’attività vicino allo stadio ‘Celeste’. Arrestato anche lui stamattina insieme ad altre venti persone, è considerato molto vicino al clan Mangialupi, in quanto sarebbe diventato il punto di riferimento economico dopo la scissione del gruppo storico.

Dall’indagine sarebbe anche emerso come La Valle sia riuscito negli anni ad accumulare denaro in nero grazie al noleggio di apparecchiature da gioco e scommesse, la gestione di una sala giochi e di un distributore di benzina.

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