Magic Movie Park, Brianza: la rassegna del degrado

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Magic Movie Park, Brianza: la rassegna del degrado

Aveva piovuto da poco, c’era un bel fresco e avevo una gran voglia di fare un giro in bici: perché quindi non dirigermi verso Nova Milanese dove risiede il Magic Movie Park, un multisala fantasma divenuto scenario di intrighi mafiosi calabresi e cinesi?

E’ ormai abbandonato da 10 anni, i suoi ingressi sono stati sfondati insieme ad alcune barriere che se non si presta attenzione si rischia di cadere da diversi metri di altezza.

Di fronte all’ingresso principale ho incontrato un anziano signore intento a cercare un po’ di rame tra i numerosi rifiuti abbandonati incuriosito dalla mia attività di urbex che mi ha incoraggiato a denunciare il degrado e lo spreco urbano di una struttura così imponente (si tratta infatti di ben 21515 metri quadrati).

Entrando è impossibile non notare le numerose opere dei vandali che hanno praticamente distrutto tutto e imbrattato le pareti.

Inoltre le mura sono piene di infiltrazioni d’acqua tanto da vederla gocciolare abbondantemente dai soffitti e impregnare alcuni punti di moquette.

Al piano di sotto vi sono i resti di alcuni bar mentre sopra vi sono le sale di proiezione con le varie locandine e il bancone per i pop corn circondato da un’enorme distesa di confezioni per contenerli mai utilizzate.

Giustamente ci si chiede come si sia potuto ridurre in questo stato un edificio così grande e indagando si scopre che è stato in mano ad esponenti dell’ ndrangheta calabrese e ad un imprenditore cinese fuggito dal suo paese dopo aver truffato i clienti dell’azienda che dirigeva.

Venne costruito tra il 2001 e il 2005 sugli ex terreni di Annamaria Casati e ne diressero i lavori il calabrese Felice Vittorio Zaccaria con sua moglie, proprietario della Tornado Gest SRL.

Successivamente il cinema venne ceduto a Saverio Lo Mastro, socio di Rocco Cristallo, capo dell’ ndrangheta di Seregno ucciso poi durante la Faida dei boschi nel Marzo 2008.

In questo intrigo tutto italiano è poi subentrato il cinese Song Zhicai -il cui vero nome è Hi Zhou- fuggito dalla Cina per scongiurare la pena di morte (lì infatti è prevista per il reato di truffa).

Il suo paese natale aveva chiesto all’ Italia la sua estradizione ma non è stata concessa perché la nostra legge non la prevede per chi rischia la pena capitale.

Ma anche qui ha dimostrato di essere una persona disonesta: ha infatti acquistato il Magic Movie Land e convinto alcuni negozianti connazionali a trasferire la loro attività qui da Via Paolo Sarpi a Milano senza però chiedere le dovute autorizzazioni al Comune; il risultato è che quest’ultimo tagliò la luce e dopo una settimana senza Song venne barricato in un bagno da loro per poi uscire grazie all’intervento delle forze dell’ ordine avvertite da una chiamata anonima.

Alla fine di questa intricata diatriba tutti sono finiti a processo: Song si salverà da ogni accusa, mentre i coniugi Zaccaria e Saverio Lo Mastro furono condannati dai tre ai cinque anni di reclusione per bancarotta fraudolenta (la Tornado Gest creò un buco finanziario di ben 57 milioni di Euro).

Furono istituite anche diverse aste per la vendita dell’immobile senza trovare però alcun acquirente interessato viste le ingenti spese per la ristrutturazione e per coprire i debiti lasciati dai precedenti proprietari.

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lamaletitafeliz 18 Articoli
Spirito libero, amante dei viaggi (specie se in solitaria), dei cani (ho due chihuahua simpaticissime che sembrano gemelle), del ricamo e dei luoghi abbandonati, da poco mi sono appassionata di scrittura.
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