Mai più Omsa: La ditta licenzia 239 lavoratrici e si trasferisce in Serbia COMMENTA  

Mai più Omsa: La ditta licenzia 239 lavoratrici e si trasferisce in Serbia COMMENTA  

 Su Facebook sta prendendo piede un evento denominato “Mai più Omsa” con più di 64.000 iscritti e nella descrizione del suddetto evento si può leggere quanto segue:

“Con un fax inviato alla vigilia di Capodanno, la Omsa ha comunicato a 239 lavoratrici il loro licenziamento. La decisione di chiudere lo stabilimento di Faenza per riaprirlo in Serbia non ha giustificazione: la Omsa, infatti, non è in crisi, produce e vende tantissimo, si fregia del marchio “made in Italy” e in Italia ha il grosso del suo mercato. Ma in Serbia, forse, può sfruttare meglio chi lavora. Sul web è montata l’indignazione ma anche la volontà di far cambiare idea alla proprietà. Abbiamo poche settimane di tempo per convincerli a non chiudere, a non mandare centinaia di famiglie sul lastrico. Per farlo dobbiamo farci sentire. Vincere questa battaglia significa lanciare un monito a tutte le aziende che, dopo aver goduto per decenni di benefici e sovvenzioni, in un momento di crisi del Paese, abbandonano la nave al solo scopo di fare qualche profitto in più sfruttando manodopera a basso costo all’estero.”

La storia che c’è dietro a questo evento dura da due anni.


Dopo due anni di proteste e cassa integrazione, le 240 lavoratrici faentine dell’Omsa hanno ricevuto il benservito dall’azienda proprio nei giorni di Natale. Contro ogni accordo. Per questo hanno scritto una lettera al ministro Passera. Mentre il Popolo Viola rilancia su Facebook il boicottaggio dei prodotti.


L’Omsa di Faenza era il fiore all’occhiello dei calzeifici made in Italy, e dava lavoro a 350 operaie specializzate. Sorta nel dopoguerra dalla famiglia forlivese degli Orsi Manganelli, diventa nel 1990 proprietà della Golden Lady. “L’Omsa è stata molto più che una fabbrica, ma un pezzo di storia dell’emancipazione delle donne – ci racconta ancora Samuela – le faentine sono passate dalla cucina alla fabbrica e si sono rese indipendenti”.

E’ il 5 febbraio del 2009, quando Omsa mette le dipendenti in cassa integrazione.


 

 

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