Malaria: cosa c’è da sapere sui sintomi e possibili cure

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Malaria: cosa c’è da sapere sui sintomi e possibili cure

Malaria

Oggi parliamo della Malaria, andando ad analizzare tutte le novità al riguardo, sui sintomi della malattia, prevenzione e le possibili cure.

La malaria è una pericolosa malattia di tipo infettiva causata da un parassita, diffusa soprattutto nelle zone calde e tropicali, anche a volte può essere presente nelle zone a clima temperato.

Attualmente è una delle principali cause di morte nel mondo, anche se è assente nei Paesi occidentali. Il contagio avviene attraverso la puntura di una semplice zanzara. Sono presenti 4 diverse forme dell’infezione e la più temibile è quella presente in Africa sub-sahariana.

Sintomi

I sintomi tipici della malaria sono vari, ovvero:

  • Sintomi influenzali;
  • brividi;
  • febbre;
  • vomito;
  • diarrea;
  • ittero.

Il parassita principale della malaria viene chiamato Plasmodio. La malaria si trasmette esclusivamente attraverso le punture di zanzare infette, e sono presenti in Africa, in America Centrale e del Sud ed in Asia. Nel corpo umano i parassiti della malaria si moltiplicano nel fegato e quindi dopo una incubazione variabile infettano tutti i globuli rossi.

Febbre e sintomi influenzali, mal di testa, tensione di muscoli nucali, brividi e sudorazione, nausea, vomito e diarrea, sono i sintomi comuni che possono essere presenti, e compaiono solitamente tra i 10 e i 15 giorni dopo la semplice puntura di una zanzara.

Infatti dopo la puntura, se tutta la parte infetta non viene trattata con i farmaci appropriati, la malaria può diventare rapidamente pericolosa per la vita interrompendo l’afflusso di sangue ai principali organi vitali.

In molte parti del mondo, i parassiti hanno sviluppato una resistenza ad una serie di farmaci specifici.

Interventi

Sono vari gli interventi importanti per controllare la malaria. I più importati sono:

  • il trattamento rapido ed efficace della malattia con terapie a base di artemisinina combinata con altri farmaci;
  • uso di zanzariere trattate con insetticidi;
  • utilizzo di insetticidi e repellenti per il controllo delle zanzare.

Se siete stati in una zona a rischio malaria, è consigliabile prenotare una visita con i medici tropicalisti del centro MET per una valutazione del proprio stato di salute e per fare un esame parassitologico sul sangue, come la ricerca DNA parassita malarico ed il test immunologico rapido. La diagnosi avviene attraverso un semplice esame del sangue.

Sono presenti in commercio repellenti che contengono DEET (N,N-diethyl-methyl-toluomide) sostanza molto attiva in uso da oltre 40 anni, mentre i repellenti sintetici sono attivi per circa 3-4 ore e vanno applicati ogni 3 ore circa durante l’esposizione a rischio malaria.

Altra avvertenza è che i repellenti non devono essere inalati o ingeriti e sono pericolosi su pelli irritate o sugli occhi, e vanno utilizzati con massima prudenza nei bambini.

Da ricordare che la malaria è presente in oltre 100 paesi del mondo, ma prevalentemente è confinata alle aree tropicali più povere dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina, con un bel 90% dei casi e la grande maggioranza dei decessi presenti in Africa tropicale ed equatoriale (il Plasmodium falciparum è il principale tipo di malaria ed è la causa dei decessi provocati dalla malattia).

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