Malasanità: via un rene! COMMENTA  

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In Liguria l’ex primario chirurgo di Cairo Montenotte (Savona) aveva commesso un grave errore: asportò ad un paziente, sbagliandosi, l’unico rene che gli rimaneva. Il giudice del lavoro ha deciso la sospensione del medico il quale dovrà accollarsi anche le spese del processo, per aver commesso tale imperdonabile errore in sala operatoria.


Respinto quindi il ricorso prensentato dal medico contro il provvedimento dell’Asl, che il 13 febbraio scorso, lo aveva sospeso dal servizio.

Durante un’operazione per l’asportazione di una cisti sulla milza, aveva tolto al paziente anche l’unico rene superstite, costringendo lo stesso paziente a sottoporsi, in seguito, ad un lungo periodo di dialisi e successivo trapianto.


Il giudice, dopo accurata analisi, ha stabilito che il primario ha commesso un “errore inescusabile” causando un danno “consistente” alla Asl la cui immagine “ne è risultata offuscata se non addirittura compromessa”.

Qualche tempo fa lo stesso medico fu condannato per lesioni colpose, nell’ambito di un procedimento relativo ad un intervento di plastica protesica per un’ernia. Il medico, stando a quanto emerge, avrebbe posizionato e ancorato in modo errato la protesi procurando una lesione alla vescica del paziente.


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