22enne malato abbandonato dall'Inps, ma l'azienda decide di aiutarlo - Notizie.it

22enne malato abbandonato dall’Inps, ma l’azienda decide di aiutarlo

Cronaca

22enne malato abbandonato dall’Inps, ma l’azienda decide di aiutarlo

Inps

Una azienda di Cesenatico ha reso pubblica la storia di un suo dipendente affetto da una grave malattia, al quale l'Inps ha deciso di azzerare lo stipendio.

Una azienda di Cesenatico, la Siropack Italia, ha reso pubblica la storia di un suo dipendente affetto da una grave malattia, al quale l’Inps ha deciso di azzerare lo stipendio perchè considera terminati i suoi giorni di malattia. L’azienda ha dichiarato che userà tutti i mezzi a propria disposizione per cercare di sostenerlo e dimostrare tutta la vicinanza nei suoi confronti. L’azienda, infatti, nonostante la decisione dell’Inps, ha deciso di continuare ad erogargli lo stipendio.

La storia

Arriva direttamente da Cesenatico la storia di Steven Babbi, un giovane dipendente che lavora per un’azienda del posto, la Siropack Italia. Steven è gravemente malato e dunque in questo momento è costretto ad una lunga e delicata convalescenza.

In particolare, il giovane è affetto da Sarcoma di Ewing, una particolare forma di tumore che si sviluppa soprattutto a livello osseo. Steven ha bisogno di tempo per proseguire la sua attività di recupero e riabilitazione.

Da qui l’intervento da parte dell’Inps, che ha deciso di azzerare lo stipendio che Siropack versava regolarmente a Steven, a partire dalla busta paga del mese di settembre. La decisione dell’Inps è stata presa in quanto considera terminati i giorni di malattia a sua disposizione.

L’azienda contro l’Inps

Ma la Siropack non ci sta. Nonostante la decisione da parte dell’Inps di azzerare lo stipendio di Steven, l’azienda ha scelto di continuare ad erogargli lo stipendio, rifiutando anche la proposta avanzata dai colleghi di fare una colletta.

A comunicare questa decisione è stata la Siropack stessa, che attraverso il proprio account Facebook ha chiesto l’aiuto da parte degli utenti per aiutare Steven e far conoscere in questo modo la sua storia.

Nel comunicato pubblicato da Siropack Italia, si può leggere che l’azienda ha deciso che sarà la proprietà stessa a provvedere al sostentamento del suo dipendente.

Proprio nel momento in cui gli organi proposti alla tutela dei lavoratori ha deciso di voltare le spalle a chi ha davvero bisogno di aiuto.

Steven è stato colpito dalla malattia da quando aveva undici anni ed ha dovuto affrontare dei lunghi periodi dedicati alle terapie. Nonostante ciò, il giovane è riuscito anche a diplomarsi e nel 2016 è stato assunto dalla Siropack, con la mansione di terminalista.

La decisione di Siropack

I titolari dell’azienda di Cesenatico, Rocco De Lucia e Barbara Burioli, hanno spiegato che hanno deciso di puntare su Steven ancora prima che arrivasse l’obbligo di assumere una persona diversamente abile. Hanno deciso di puntare su di lui soprattutto perchè convinti che il lavoro gli potesse dare ulteriori stimoli per combattere la sua battaglia personale.

I proprietari di Siropack hanno descritto Steven come un ragazzo disponibile e positivo. Proprio per questo motivo la sua presenza ha rappresentato fin da subito un valore aggiunto per tutta l’azienda.

Lo scorso marzo, però, la malattia ha costretto Steven a sottoporsi ad un intervento chirurgico di rimozione di un polmone.

In quel momento è cominciata la sua lunga convalescenza, ancora adesso in corso. Ed è proprio in questo momento, fa sapere la Siropack, che è intervenuto l’Inps, che ha deciso di azzerare lo stipendi di Steven.

Ma secondo l’azienda, quella subita dal giovane è una vera e propria ingiustizia. E, nonostante il tentativo da parte degli altri trenta dipendenti di fare una colletta, sarà la proprietà a provvedere al sostentamento del ragazzo.

“Agiremo con tutti i mezzi a nostra disposizione per sostenerlo e dimostrargli la nostra vicinanza, e allo stesso tempo sensibilizzare le autorità competenti affinché i lavoratori come Steven possano essere trattati con maggiore umanità”, termina così il comunicato della Siropack.

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