Malattia di Lyme COMMENTA  

Malattia di Lyme COMMENTA  

La Borrelia burgdorferi è il batterio responsabile della malattia di Lyme e si trova nel sangue di animali selvatici infetti tra i quali cervidi e roditori. Tramite il morso delle piccole zecche Ixodes, il batterio si trasmette agli esseri umani.


 

Geograficamente, malattia di Lyme, o borreliosi di Lyme, è diffusa principalmente nel Nord Est degli Stati Uniti. Infatti, nel 1975, nella cittadina di Lyme nel Connecticut furono riscontrati diversi casi della malattia. Diffusa in altre regioni temperate, negli anni Novanta in Italia sono stati censiti un migliaio di casi della malattia di Lyme.


 

I sintomi, che variano da individuo ad individuo, interessano la cute, le articolazioni, il sistema nervoso e alcuni apparati.

 

Giorni dopo il morso della zecca Ixodes può comparire un’eruzione cutanea circolare, non dolorosa e calda al tatto. Questo sfogo sulla pelle ha una forma caratteristica, detta a bersaglio: il centro livido è il luogo del morso, circondato da una parte chiara e un terzo cerchio arrossato.


 

In secondo luogo, come se si trattasse di un’influenza, i linfonodi si ingrossano, si avvertono dolori muscolari accompagnati da stanchezza e mal di testa. Il battito cardiaco può essere irregolare. Si riscontra paralisi dei muscoli facciali, mentre le gambe e le braccia sono intorpidite. Se il collo diventa rigido e si avvertono mal di testa, allora potrebbe essere l’inizio della meningite. Se sono colpite le articolazioni, queste sono doloranti e gonfie.

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In terzo luogo, se non curata, la malattia di Lyme può evolvere provocando artrosi croniche, specie alle ginocchia, problemi cognitivi negli individui anziani, danni al cuore.

 

Se si nota l’eruzione a forma di bersaglio, allora si è in presenza della malattia di Lyme. Tuttavia, non essendo un sintomo presente in tutti i pazienti, dopo l’anamnesi, si conducono esami del sangue mirati ad accertare la presenza di anticorpi relativi alla Borrelia burgdorferi, benché non sempre i risultati siano definitivi. Di norma si segue una cura a base di antibiotici per guarire i pazienti.

 

Presente nelle zone boscose e con erba alta, la zecca Ixodes condivide l’habitat con i cervi e non attacca solo gli esseri umani, ma anche gli animali domestici che, dietro consiglio del veterinario si devono proteggere in modo adeguato.

 

Se si svolgono lavori all’aperto, allora è bene proteggersi con indumenti chiari, spruzzati del repellente specifico, prediligendo le maniche lunghe e rincalzando i calzoni nelle calzature per evitare di lasciare la pelle scoperta. Si raccomanda di tenere i capelli raccolti, in un cappello non sedersi tra l’erba alta, dove si possono nascondere le zecche Ixodes.

 

Dopo essere stati nei luoghi dove si possono trovare le zecche Ixodes, è bene controllare di non avere qualche insetto sul corpo, in particolare sul capo (collo e orecchi), nella zona delle ascelle, dell’inguine e dietro le ginocchia. Si consiglia di lavare accuratamente se stessi e gli indumenti.

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