Malaysia Airlines: forse i resti dell’aereo in Australia

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Malaysia Airlines: forse i resti dell’aereo in Australia

Forse si sono ritrovati i primi resti dell’aereo MH370, scomparso dai radar dodici giorni fa, che doveva compiere la tratta da Kuala Lumpur a Pechino. I possibili resti del velivolo sono stati avvistati nelle acque australiane dai satelliti, e subito dopo alcuni aerei sono partiti per fare una ricognizione della zona. Dopo una breve verifica, le ricerche riprenderanno domani mattina.

Secondo il Primo Ministro australiano Abbott e il Ministro dei Trasporti della Malaysia Hussein, i resti potrebbero appartenere al Boeing 777 che trasportava 239 passeggeri. E’ ancora un mistero capire cosa sia realmente successo, in seguito alle mille ipotesi che si erano state formulate: dall’errore tecnico, al dirottamento da parte dei piloti, all’esplosione a trenta mila metri di altezza, fino all’atto terroristico.

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Secondo il responsabile dell’Autorità australiana di sicurezza marittima Young, questa è una pista che vale la pena seguire, per capire se è legata all’aereo scomparso.

Dai dati elaborati attraverso le immagini satellitari, i pezzi più grandi misurano una lunghezza di ventiquattro metri, tutti gli altri invece sono più piccoli. Alcuni navi ora stanno raggiungendo l’area del ritrovamento, saranno ripescate eventuali prove e poi analizzate. Ad aiutare nelle indagini c’è anche l’FBI, che sta controllando il simulatore con il quale il pilota si esercitava. Nel computer sono state trovate delle tracce che indicano dei file cancellati. Questo è strano per un programma come quello.

Un aereo americano che è andato in aiuto delle ricerche ha però controllato più volte l’area indicata dai satelliti australiani, ma sono dovuti rientrare senza nessun esito: in 1200 metri quadrati di area controllati, non c’era alcuna traccia di questi presunti rottami. Anche Barack Obama ha espresso il suo totale appoggio per la ricerca del velivolo scomparso, anche se ormai è sempre più remota la possibilità di ritrovare i passeggeri incolumi.

di Alessandro Bovo

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